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Marrone di San Zeno Dop: raccolto in calo del 15-20%, ma la qualità resta eccellente

Dal 16 ottobre al 1° novembre 2026 torna a San Zeno di Montagna (Vr) la Festa del Marrone e delle Castagne, con mostra mercato, degustazioni, musica, iniziative per famiglie e i tradizionali Menu di Castagne nei ristoranti del territorio.

I report della stagione 2026 del Marrone di San Zeno Dop evidenziano una produzione in lieve flessione a causa della siccità estiva, ma con prospettive positive sul fronte della qualità. Sul Monte Baldo, il caldo e la mancanza di piogge hanno messo a dura prova i castagneti, facendo stimare al Consorzio di tutela un calo del raccolto tra il 15 e il 20% rispetto al 2025, annata particolarmente generosa. La produzione attesa è compresa tra 120 e 130 quintali, con frutti potenzialmente di pezzatura leggermente inferiore rispetto allo scorso anno.

La raccolta è già iniziata e le prime indicazioni sono incoraggianti. «Il Marrone c’è ed è ottimo», assicura Stefano Bonafini, presidente del Consorzio del Marrone di San Zeno Dop. Sapore, dolcezza e caratteristiche distintive del prodotto restano intatti, grazie anche al microclima che nasce dall’incontro tra il Lago di Garda e il Monte Baldo.

«Oltre al caldo, da giugno c’è stata siccità e le piante hanno sofferto la mancanza d’acqua. In queste condizioni il castagno va in protezione e rallenta la maturazione del frutto», spiega Bonafini. Il presidente invita però a considerare il confronto con il 2025, una delle migliori annate degli ultimi anni per quantità e qualità.

Festa del Marrone di San Zeno 2026: date e programma

La qualità del prodotto e il legame con il territorio saranno al centro della 23ª Festa del Marrone di San Zeno e della 54ª Festa delle Castagne – Mostra mercato dei Marroni. La manifestazione si svolgerà in Piazza Schena dal 16 ottobre al 1° novembre, articolata in tre fine settimana dedicati ai sapori autunnali, alle tradizioni locali e alla scoperta del territorio.

Le date da segnare in calendario sono:
  • 16, 17 e 18 ottobre
  • Dal 22 al 25 ottobre
  • 30 e 31 ottobre e 1° novembre

Il programma comprende degustazioni, piatti tipici, acquisti diretti dai produttori, mostre, appuntamenti culturali, attività per bambini e serate con musica dal vivo e dj set. Anche quest’anno la festa si terrà nella tensostruttura riscaldata di 1.200 metri quadrati, allestita per accogliere il pubblico anche in caso di condizioni meteorologiche autunnali sfavorevoli.

Per il sindaco di San Zeno di Montagna, Maurizio Castellani, la festa rappresenta uno strumento strategico di promozione del Marrone di San Zeno Dop e dell’intera comunità. L’appuntamento richiama ogni anno famiglie, giovani, appassionati di enogastronomia e turisti provenienti dal Veneto, dalla Lombardia, dal Trentino e dall’Emilia-Romagna, oltre a numerosi visitatori stranieri che soggiornano sul Lago di Garda.

L’assessore Elisa Castellani sottolinea invece il valore dell’esperienza turistica: acquistare i prodotti direttamente dai castanicoltori, ammirare il paesaggio tra lago e montagna e riscoprire sapori e tradizioni autunnali. Ma soprattutto, la manifestazione contribuisce così a sostenere le attività locali, a valorizzare i produttori e a prolungare la stagione turistica.

Il programma della Festa delle Castagne: gli appuntamenti da non perdere

L’inaugurazione è prevista per venerdì 16 ottobre alle 18.30, con l’apertura del padiglione del Marrone e della mostra mercato dedicata al prodotto Dop. In programma degustazioni della Birra Castanea e dei piatti tipici, mentre le cucine apriranno alle 19.

Sabato 17 ottobre alle 15 partirà la marcia non competitiva Scarpinà fra le castagne, con percorsi di 5 e 10 chilometri.

Durante i fine settimana, la Sala Parrocchiale ospiterà diverse esposizioni e iniziative culturali:

  • la mostra storica Campane,
  • Campanili e Campanari, curata dal gruppo campanari di San Zeno;
  • Vita sul Garda, vita sul Baldo!, proposta da AVIS comunale e dall’associazione DONARE;
  • la mostra fotografica Colori, Paesaggi, Castagne dei nostri luoghi, di Rita Aloisi e Gabriele Fantin;
  • il mercatino del libro usato del Comitato della Biblioteca comunale.

Giovedì 22 ottobre alle 15, all’Hotel Bellavista, si terrà il concorso Marron d’Oro, che premierà i migliori marroni dell’anno. Alle 19.30 la cena solidale organizzata dall’Associazione Albergatori di San Zeno di Montagna in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

Gli appuntamenti proseguiranno venerdì 30 ottobre alle 18.30 a Palazzo Ca’ Montagna, dove il giornalista Stefano Cantiero presenterà il libro Il tempo delle mani. Nella stessa giornata si svolgerà anche la giornata ecologica con le scuole di San Zeno.

Sabato 31 ottobre alle 16 spazio ai più piccoli con la festa di Halloween animata da Mago Pierluigi.

Ogni sera la piazza sarà animata da musica dal vivo e dj set, con appuntamenti che vedranno alternarsi Radio Studio Più, I Love Formentera, Passione 90 e Follia 2000. La chiusura della manifestazione, domenica 1° novembre, sarà affidata alla Voltavia Band.

I Menu di Castagne: quattro ristoranti celebrano i sapori autunnali

Dal 16 ottobre al 1° novembre torna anche la 23ª edizione de I Menu di Castagne, iniziativa gastronomica che coinvolge quattro ristoranti di San Zeno di Montagna: Al Cacciatore, Bellavista, Costabella e Taverna Kus.

I locali proporranno menu degustazione dedicati alle castagne e ai marroni, interpretati attraverso ricette della tradizione e abbinamenti contemporanei.

I menu completi sono consultabili sul sito www.ristosanzeno.it.

Marrone di San Zeno Dop: caratteristiche, coltivazione e certificazione

Il Marrone di San Zeno ha una forma ellissoidale, una buccia sottile e lucida di colore marrone chiaro, attraversata da striature più scure. La sua identità è legata alle condizioni ambientali del Monte Baldo e alla competenza dei castanicoltori, che da generazioni si occupano della coltivazione e della selezione dei frutti.

I castagneti si estendono su circa 200 ettari, tra i 250 e i 900 metri di altitudine, nei comuni del comprensorio, con San Zeno di Montagna come centro di riferimento. La produzione è quasi interamente certificata biologica.

La DPO, denominazione di origine protetta è stata riconosciuta nel 2003, anno in cui è nato anche il Consorzio di tutela, che oggi riunisce oltre 26 castanicoltori di San Zeno di Montagna e Brenzone, allo scopo di proteggere il prodotto e la denominazione, e promuovere le caratteristiche distintive.

Dopo la raccolta, i marroni vengono estratti dai ricci e sottoposti alla cosiddetta Novena: una permanenza di nove giorni in acqua durante la quale una leggera fermentazione favorisce la maturazione dei frutti. Seguono l’asciugatura, la calibrazione e la selezione. I marroni vengono infine confezionati in reti sigillate con il marchio del Consorzio e un’etichetta che ne garantisce la tracciabilità e indica l’eventuale certificazione biologica.

La distinzione tra castagne e marroni

La distinzione tra castagne e marroni riguarda principalmente l’origine delle piante e la selezione dei frutti: i marroni derivano generalmente da varietà coltivate e selezionate dall’uomo, spesso attraverso innesti, mentre le castagne provengono più comunemente da piante selvatiche.

Dal gin alla birra: le novità gastronomiche della stagione

La Festa delle Castagne è anche un’occasione per scoprire prodotti che interpretano il territorio in modo originale. Tra le novità di quest’anno c’è il gin alla castagna, presentato da Alessia Consolini e realizzato da Mosaico Spirit di Bologna.

Il distillato propone un profilo aromatico che richiama castagna, pino mugo, nocciola, uva passa e salvia. Può essere degustato liscio oppure utilizzato per preparare un gin tonic ed è disponibile al Bar Centrale di San Zeno di Montagna.

Accanto al gin, il pubblico potrà scoprire l Birra Castanea e le proposte delle aziende locali che collaborano con il Consorzio.

San Zeno di Montagna, una terrazza naturale sul Lago di Garda

La Festa del Marrone è anche un invito a scoprire San Zeno di Montagna, località sulle pendici del Monte Baldo che domina il Lago di Garda con panorami che spaziano tra contrade, malghe, uliveti, castagneti, faggete e pascoli.

Qui il clima mediterraneo del lago incontra quello montano, creando un ambiente favorevole alla varietà del paesaggio e alle produzioni agricole. Il territorio si presta a escursioni, passeggiate tra i castagneti e itinerari alla scoperta delle tradizioni rurali.

Da visitare: La Madonna del Castagnar e il castagno di 500 anni

In località Lumini si trova un castagno particolare, situato nella proprietà di Giandomenico Castagnari. Il tronco, spaccato da un fulmine, ospita una nicchia con una statuetta della Madonna. L’albero misura 5,67 metri di circonferenza e 24 metri di altezza e ha un’età stimata superiore ai 200 anni. Ogni 15 agosto, ai suoi piedi, viene celebrata una messa in occasione dell’Assunzione della Beata Vergine Maria.

La Madonna del Castagnar
La Madonna del Castagnar

Sempre nella zona di Lumini, verso Fintanorbole, si trova un altro esemplare di grande interesse: il castagno più antico del territorio, con un’età stimata di circa 500 anni, una circonferenza del tronco di 7,45 metri e un’altezza di 15 metri.

Da visitare: Fintanorbole, il borgo rurale tra i castagneti

Poco distante da Lumini, Fintanorbole è un piccolo borgo isolato sulle pendici del Monte Baldo, raggiungibile attraverso stradine e sentieri immersi nei castagneti.

Le abitazioni, di proprietà delle famiglie Mazzola e Campagnari, sono state restaurate conservando la struttura rurale e l’atmosfera delle antiche contrade di montagna. Da qui passano alcuni itinerari escursionistici che collegano Lumini alle malghe e ai pascoli più alti del Baldo. Il borgo custodisce anche la tradizione artigianale del legno, portata avanti da Ermanno, che realizza oggetti curati nei dettagli.

Il dolce della tradizione contadina: La fogassa veronese su la gradela.

Tra le specialità da riscoprire durante una visita sul Garda c’è anche la fogassa veronese su la gradela, antico dolce della tradizione contadina veronese. Preparata con ingredienti semplici, viene cotta sulla graticola o su una piastra calda anziché in forno, diventando fragrante all’esterno e morbida all’interno.

Questi gli ingredienti:

  • 400-500 grammi di farina 00,
  • 100-150 grammi di zucchero,
  • 100 millilitri di olio extravergine d’oliva,
  • 80-150 millilitri di vino bianco oppure latte,
  • la scorza grattugiata di un limone non trattato,
  • un pizzico di sale
  • mezza bustina di lievito per dolci.

Dopo aver mescolato gli ingredienti secchi, si aggiungono l’olio e il vino bianco, o in alternativa il latte, lavorando fino a ottenere un impasto omogeneo. Si formano quindi due o quattro panetti, da stendere in dischi dello spessore di circa un centimetro.

La cottura avviene su una griglia o una bistecchiera antiaderente a fuoco medio-basso per 10-15 minuti, girando frequentemente le fogasse per ottenere una doratura uniforme. Il dolce può essere gustato tiepido o freddo, a colazione inzuppato nel latte oppure a fine pasto, accompagnato da un vino bianco dolce o passito.

La tradizione gastronomica, insieme alla qualità del Marrone di San Zeno Dop e alla ricchezza paesaggistica del Monte Baldo, conferma così il ruolo della Festa delle Castagne come appuntamento di riferimento per l’autunno veronese.

Informazioni utili
  • Evento: 23ª Festa del Marrone di San Zeno e 54ª Festa delle Castagne – Mostra mercato dei Marroni
  • Date: dal 16 ottobre al 1° novembre 2026, nei fine settimana indicati dal programma
  • Luogo: Piazza Schena, San Zeno di Montagna (Verona)
  • Menu di Castagne: dal 16 ottobre al 1° novembre nei ristoranti aderenti
  • Sito per i menu: www.ristosanzeno.it

Sonia Biasin

Sommelier per passione, giornalista per appagare la curiosità.

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