Giornale Online di EnoGastronomia

TERREGIUNTE – VINO D’ITALIA

Sandro Boscaini e Bruno Vespa ne illustrano l’innovativo concetto realizzato dalle rispettive cantine Masi e Futura.

56

Terregiunte non vanta né una Docg, né una Doc, né un Igt, è un autentico Vino D’ Italia di territori aperti all’incontro. Masi Agricola presieduta da Sandro Boscaini e l’Azienda Agricola Futura di Bruno Vespa hanno presentato  a Cortina d’Ampezzo “Terregiunte” – Vino D’Italia; un rosso anticonformista, esplosivo, frutto di un innovativo concetto culturalenologico svincolato da provincialismi e orientato alla qualità pura. Nasce dalla passione di Boscaini e Vespa per le rispettive terre, Veneto e Puglia, con patrimoni culturali e vitivinicoli allo stesso tempo distanti e affini, con territori che esprimono grandi unicità e personalità ma sinergici quando aperti all’incontro.

Riccardo Cotarella e Andrea Dal Cin, “top wine-makers”, hanno testimoniato il loro credere nel progetto Terregiunte, analizzando con sensibilità e maestria le culture enologiche delle due regioni e ricavandone un vino senza complessi, portabandiera del tricolore. Hanno lavorato per estrarre il meglio dall’annata 2016 di Costasera Amarone Masi e Raccontami Primitivo di Manduria Vespa, studiando un blend e un affinamento mirati a un vino di eccellenza.
Terregiunte è condivisione di valori italici veraci. Un vino rosso d’Italia che porta un messaggio moderno, un più comprensibile “Made in Italy” anche per Paesi come la Cina, dove e’ pura utopia pretendere che si conoscano le tante, troppe – pur se eccellenti – denominazioni territoriali del nostro Paese. Un “Fratelli d’Italia” enologico” ha commentato Boscaini.

Per Vespa: “Terregiunte è il coronamento di un sogno. L’Italia unita dalla fusione di due vini vicini, frutto prestigioso di due regioni lontane. Un grande vino per rafforzare l’orgoglio italiano nel mondo”.

L’etichetta è evocativa già nella scelta del product name “Terregiunte”: veicola il concept di “giunzione” di due terre che si uniscono in un abbraccio ideale. Vi si specchiano con lo stesso peso visivo due mondi, due culture geograficamente agli antipodi, Nord e Sud. Due soli, calmo e riservato al nord, rovente e vibrante al sud, illuminano rispettivamente la cupola di Marano di Valpolicella e la Torre Burraco di Manduria, al centro le onde del Mar Ionio si fondono con le colline ai piedi dall’Alpe.

Il 2016 Terregiunte Vino D’Italia è prodotto in 12.000 bottiglie e 500 magnum. Completa ora il suo affinamento in bottiglia e sarà disponibile da novembre 2019. E’ oggi acquistabile en primeur. E’ destinato a essere un vino iconico e a rappresentare una rarità enologica che sfida il tempo. Si colloca in una fascia di prezzo medio alta.
Il progetto Terregiunte è online: www.terregiunte.it
Fonte: Uffico stampa

 

I commenti sono chiusi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi