Giornale Online di EnoGastronomia

Sorseggiando il Vinitaly 2019 – Prima parte

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La 53^ edizione del Vinitaly viene considerata l’edizione più grande della storia con 4600 espositori da 35 nazioni su 100 mila metri quadrati netti espositivi, 125mila presenze da 145 paesi.  Cresciuta la qualità e il numero dei buyer esteri accreditati che quest’anno registrano ancora un aumento del 3% per un totale di 33 mila presenze.

E dopo il Brasile Verona Fiere ha lanciato la nuova piattaforma di promozione Wine To Asia attiva dal 2020 in Cina, a Shenzhen. La terza città per importanza economica dopo Pechino e Shanghai considerata la città dell’innovazione e della comunicazione digitale, dove risiede il 30% degli importatori di vino cinese.

Parlando di Cina Gambero Rosso in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli studi di Milano ha presentato Dizionario vini e vitigni d’Italia.
I
n italiano e cinese con oltre 1.200 voci suddivise in quattro sezioni, disponibile sia in formato cartaceo sia app. Uno strumento base per l’inserimento del vino italiano sul mercato cinese si aggiungersi al corso  specializzazione per figura Export Manager del vino italiano in Cina.

Girovagando tra gli stand e scorrendo le varie iniziative sono emerse le tendenze di questo Vinitaly 2019: il vino diventa sempre più biologico.
Ha debuttato infatti l’Horganic hall organizzato in collaborazione con Federbio.
Vini rosati sempre più protagonisti e vengono prodotti in zone non tradizionalmente vocate a questa tipologia, ed infine la riscoperta dei vitigni autoctoni.

Consorzio Vini Pantelleria Doc ha presentato la viticoltura eroica dell’isola, dati della vendemmia 2018 e le prossime iniziative del Consorzio che conta 325 viticoltori.
8 cantine associate: Salvatore Murana, Pellegrino, Vinisola, Donnafugata, De Bartoli, Fabrizio Basile, Coste Ghirlanda ed Emanuela Bonomo.

Piacevole la degustazione con “Donna Elisa” 2017 Pantelleria bianco di Emanuela Bonomo, quindi i passiti Nes 2016 Pellegrino, Ben Ryé 2016 Donnafugata.
“Sole d’Agosto” 2016 De Bartoli, Alcova 2012 di Coste Ghirlanda e Arbaria 2011 di Vinsola.
In anteprima è stato degustato il Passito della Solidarietà, prodotto con l’uva passa donata lo scorso anno dai consorziati alle cantine Marco De Bartoli.
La cantina che avevano subito un furto della loro uva passa. Dal ricavato delle vendite del Passito della Solidarietà, saranno finanziate 10 borse studio di 1.000 euro, per giovani studenti di Pantelleria che decideranno di iscriversi all’Istituto Agrario.

Da tenere in evidenza i numeri della cooperazione vitivinicola che vede 480 cantine, 9mila addetti e 141mila soci aderenti.

Tre anni fa è nata The Wine net, una rete di 6 cooperative (Cantina Valpolicella Negrar, Cantina produttori Valdobbiadene, Cantina pertinace, Cantina Frentana, Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scanzano, CVA Canicatti proprio per promuovere l’eccellenza della cooperazione. Una rete che comprende 5 regioni con oltre 4mila ettari e 27milioni di bottiglie.

Piera Genta

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