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NELLA PIANA DI SIBARI NASCE IL NUOVISSIMO RISO JEMMA

E’ da poco nata la varietà di riso nero Jemma che potrebbe essere definita scherzosamente “figlia dei social”,.

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Di riso ne ho scritto e parlato in tante occasioni, dalle proteste dei risicoltori nel Vercellese alla fine degli anni novanta fino ad arrivare a qualche settimana fa collaborando alla realizzazione di un servizio televisivo improntato sul riso di Baraggia DOP. Il tutto è accaduto abbracciando ricette sfiziose, raccolti più o meno generosi, eventi e feste come la celebre Fiera del Riso di Isola della Scala in provincia di Verona, e poi dibattiti, luoghi e suggestioni che questo splendido cereale con la sua storia millenaria è in grado di regalare. Dalle mondine ai giorni nostri, dall’acqua delle risaie alla tavola tra storia, cultura e innovazione.

Con grande piacere in questi giorni ho appreso che dall’autunno 2019 il bouquet di varietà di riso proposte dalla riseria calabrese Magisa si arricchisce di una “new entry” in esclusiva. E’ da poco nata, infatti, la varietà di riso nero Jemma che potrebbe essere definita scherzosamente “figlia dei social”, perché tutto ha avuto inizio grazie a Facebook dove circa 10 anni fa Giancarlo Praino, terza generazione di una famiglia di imprenditori agricoli, entrò in contatto con l’esperto di genetica agraria Giandomenico Polenghi, a cui chiese di ideare una varietà ad hoc per la coltivazione presso la piana di Sibari. Dopo aver selezionato alcune linee di risi a pericarpo nero e averle testate presso l’azienda agricola dello stesso Praino venne finalmente identificata la varietà che successivamente è stata denominata Jemma. Si tratta di un riso Lungo A (come da classificazione Ente Risi) a pericarpo nero, di forma semi affusolata e grossezza media, che durante la coltivazione emana un aroma simile a quello dei popcorn. Tale varietà è coltivata e commercializzata in esclusiva da Magisa.

La riseria Magisa è una giovane realtà imprenditoriale calabrese nata a Vallepiana (Cs) nel 2004, ad opera di Giancarlo Praino e Agostino Rizzo, con la finalità di lavorare il riso con tecniche del tutto artigianali chiudendo così l’intero ciclo della filiera. L’azienda dispone, infatti, di 450 ettari di risaie nella piana di Sibari, coltivate con tecniche agricole a basso impatto ambientale, da cui proviene tutto il riso grezzo che poi viene lavorato nello stabilimento di oltre 700 metri quadri situato a pochi chilometri dai terreni. Le particolari condizioni pedologiche e climatiche della piana di Sibari, come la vicinanza al mare, l’intensità del sole, le temperature miti e la ventilazione costante, consentono di non fare riscorso a trattamenti anticrittogamici e fanno sì che il riso di quest’area presenti caratteristiche uniche.
A guidare la Magisa sono le tre giovani figlie di Giancarlo Praino, Maria, Giusi e Sara, dai cui nomi ha origine il brand Magisa, affiancate da Paolo e Daniela Rizzo, figli di Agostino. La “neonata” Jemma va ad aggiungersi alle altre varietà già proposte da Magisa quali Carnaroli, Arborio, Karnak, Originario, Gange, Rosso solitario, Integrale e Grandi chicchi.
La presentazione di Jemma è avvenuta lunedì 2 dicembre alle ore 19,30 presso la Masseria Torre di Albidona di Trebisacce dove gli chef della delegazione APCI Calabria, capitanati da Francesco Pucci, hanno preparato un menu di otto portate a base di riso della piana di Sibari.
Anche della Calabria ne ho parlato di recente in TV, durante un’ospitata nel programma “MI Manda Rai Tre” ma in quel caso della provincia di Cosenza i protagonisti sono stati i fichi.
Un altro prodotto di qualità si aggiunge dunque al ricco paniere del nostro paese e in tutta franchezza auspico al riso Jemma di vare grande successo e al sottoscritto di incontrarlo di persona al più presto. Buon riso a tutti!

 

Fabrizio Salce

 

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