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Festa della Municeddha: 40 anni della più famosa sagra delle lumache del Salento

La Municeddha in festa dal 10 al 14 agosto a Cannole (Lecce): cinque serate, ricette della tradizione, un annullo filatelico celebrativo e una municeddha in terracotta per i quarant’anni della prima Sagra di Qualità UNPLI del Salento.

Anche quest’anno, nella prima metà di agosto, il piccolo borgo di Cannole, in provincia di Lecce, si trasforma nella capitale gastronomica del Salento con Festa della Municeddha, una delle sagre più amate e frequentate di tutta la Puglia.

Cinque giorni di musica, tradizione e soprattutto di municeddhe, le piccole chiocciole protagoniste indiscusse dell’evento, che, in ogni edizione, richiamano decine di migliaia di visitatori da tutta Italia.

La genesi della Festa della Municeddha

Il Comune di Cannole, circa 1.500 abitanti nel cuore della Grecìa Salentina, a pochi chilometri da Otranto, ha dedicato la festa alla Municeddha, nome dialettale con cui in Salento si indica la piccola chiocciola conosciuta anche come Helix Aperta o monachella. Ai cannolesi in passato era attribuito il nomignolo di cuzzari, i raccoglitori di lumache. Una leggenda del posto racconta che durante la processione di San Vincenzo, patrono del paese, una pioggia improvvisa interruppe il corteo: i devoti che accompagnavano la statua, invece di riaccompagnarla in chiesa, la abbandonarono per strada e, approfittando dell’umidità, andarono per i campi a raccogliere le municeddhe, che proprio con quel clima escono allo scoperto.
In memoria di questo avvenimento, nell’agosto del 1986 la Pro Loco Cerceto organizzava la prima Festa della Municeddha. Da quel primo esperimento è nata una delle manifestazioni più longeve e riconoscibili del Salento.
Una manifestazione cresciuta nel corso degli anni fino a diventare un appuntamento fisso dell’estate salentina, inserita nel circuito Grandi Eventi della Regione Puglia e riconosciuta dall’UNPLI  «Sagra di qualità», un marchio che premia le manifestazioni capaci di valorizzare i prodotti tipici del territorio.

Festa della Municeddha, quando e dove

La Festa della Municeddha si tiene ogni anno a Cannole nel periodo di Ferragosto, quest’anno dal 10 al 14 agosto, il momento ideale dato il grande afflusso di turismo in visita al Salento. Un’opportunità per vivere una delle tradizioni più autentiche della zona, lontano dalle mete più turistiche della costa.

Il piatto simbolo: come si preparano le municeddhe

Protagonista della festa è naturalmente lei, la municeddha, preparata in tre varianti principali:
• Alla cannolese, con cipolla e sfumate con vino rosso;
• Al sugo, la versione più classica e apprezzata;
• Arrostite, con le lumache più grandi lavate e cotte senza togliere l’opercolo, servite poi con sale e pepe.

Municeddha Al sugo
Municeddha Al sugo
Municeddha arrosto
Municeddha arrosto
Municeddha Soffritte alla cannolese
Municeddha soffritte alla Cannolese

Mangiare le municeddhe arrostite è diventato una sorta di rito: con uno stuzzicadenti si estrae il mollusco dal guscio, dopo aver rimosso l’opercolo con le dita, per poi gustarlo passandolo prima nel sale e poi nel pepe.
Accanto al piatto principale, gli stand gastronomici della festa offrono tutto il meglio della cucina salentina: peperoni «a salsa», melanzane grigliate, peperonata, pittule, polpette, pezzetti di carne di cavallo al sugo, pane di grano con alici e ricotta forte, focacce rustiche e, per chiudere in dolcezza, pasticciotti e spumoni.

Musica, spettacoli e intrattenimento

La Festa della Municeddha non è solo cibo. Ogni sera un grande palco ospita artisti e gruppi musicali di generi diversi, dalla musica popolare al pop, passando per la pizzica, il tradizionale ballo salentino che accende le piazze fino a tarda notte. Sul palco quest’anno, tra gli altri, Antonio Castrignanò & Taranta Sound e la musica popolare di Enzo Petrachi e la sua Orchestra Folk.
Non mancano spazi dedicati ai più giovani, con cocktail bar e dj set che prolungheranno la festa oltre la mezzanotte.

Numeri e impatto sul territorio

I numeri della manifestazione sono impressionanti per un paese di appena 1.500 abitanti: nei cinque giorni di festa vengono servite decine di quintali di municeddhe, ortaggi, pane e prodotti tipici, grazie al lavoro di centinaia di volontari coinvolti tra preparazione e servizio. L’evento è talmente rilevante dal punto di vista socio-economico da essere stato oggetto di studio da parte dell’Università La Sapienza di Roma. I proventi della sagra vengono spesso reinvestiti nella comunità, ad esempio per il restauro di edifici storici e chiese del paese.

Come arrivare a Cannole

Cannole si trova in provincia di Lecce, facilmente raggiungibile dalla superstrada Lecce-Maglie-Otranto e ben collegata con i principali centri del Salento. La sua posizione, a pochi chilometri da Otranto e dalla costa adriatica, la rende una tappa comoda da inserire in un itinerario estivo tra mare e tradizioni locali.

Quarant’anni da festeggiare

Per il quarantennale è stato creato il gadget ufficiale: una municeddha in terracotta a ricordo dell’evento. Poste Italiane poi ha realizzato uno speciale annullo filatelico: un bollo, già pubblicato nel calendario marcofilo consultabile su filatelia.poste.it, che
riproduce nella vignetta la protagonista indiscussa della festa, enfatizzando la quarantesima ricorrenza; Sarà disponibile presso il gazebo di Poste Italiane nella sola giornata di lunedì 10 agosto, per bollare
le cartoline filateliche realizzate per l’occasione in tiratura limitata di 500 pezzi; il bollo passerà poi all’ufficio postale di Lecce Centro, per i sessanta giorni successivi. Sarà poi archiviato presso il Museo della Comunicazione

I numeri della festa

Oltre centomila presenze per edizione, con una quota di pubblico turistico stabilmente sopra il 20% e salita al 27% nel 2025; insieme alla Notte della Taranta, la Festa della Municeddha è evento pugliese valutato con continuità sotto i profili economico, turistico, sociologico e mediatico.
Arrivare a quaranta edizioni poteva essere un buon motivo per celebrarci e basta – sono state le parole del presidente della Pro Loco Cerceto, Oronzo PiccinnoAbbiamo scelto il contrario: questa è l’edizione in cui abbiamo aggiunto più cose di sempre

Perché visitarla

Chi cerca un’esperienza salentina autentica, lontana dai circuiti più turistici, troverà in questa Festa un mix riuscito di gastronomia, musica e socialità di paese. È l’occasione per scoprire un piatto tipico poco conosciuto fuori regione, immergersi nell’atmosfera delle sagre di piazza pugliesi e vivere il Salento più genuino, quello fatto di tradizioni tramandate da generazioni.

Tutto il programma qui

Sonia Biasin

Sommelier per passione, giornalista per appagare la curiosità.

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