Giornale Online di EnoGastronomia

RAPPORTO SUL TURISMO ENOGASTRONOMICO ITALIANO 2020

Italia leader a livello europeo sui vari parametri analizzati. Vino e birra al top per il Piemonte

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Si consolida l’interesse dei turisti verso l’enogastronomia: l’edizione 2020 del “Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano”, a cura di Roberta Garibaldi sotto l’egida della World Food Travel Association e dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, indica che il 71% delle persone che intraprende un viaggio vuole vivere esperienze enogastronomiche memorabili, mentre il 59% dei turisti dichiara che le esperienze a tema li aiutano a scegliere tra più destinazioni.
“L’enogastronomia, oggi e in tutto il mondo, è un pilastro dei viaggi; i turisti enogastronomici cercano esperienze sempre più variegate e originali, un’evoluzione che può significare per il nostro Paese e per molte aziende del settore un’opportunità per crescere in un mercato consolidato e significativo” afferma Roberta Garibaldi, autore del rapporto.

L’ITALIA LEADER IN EUROPA PER CONSISTENZA DELL’OFFERTA
Dal confronto con i maggiori competitor europei, emerge un quadro positivo, con il Belpaese ai vertici in sette degli indicatori considerati nel lavoro: produzioni di eccellenza, aziende vitivinicole, aziende olearie, imprese di ristorazione, musei del gusto, birrifici e Città Creative UNESCO legate all’enogastronomia.
Considerando il dinamismo degli ultimi tre anni la Francia evidenzia la maggiore crescita in termini assoluti nel numero di prodotti agroalimentari a indicazione geografica e di micro-birrifici, la Spagna di vini a indicazione geografica e imprese di ristorazione, l’Italia mantiene il primato per quanto concerne la crescita di aziende viticole e olivicole, dimostrando un buon dinamismo nonostante la crisi. Inoltre, il nostro Paese risulta avere, dal 2016, il maggior numero di iscrizioni alle liste UNESCO dei beni materiali e immateriali legati all’enogastronomia e delle Città Creative per la Gastronomia.

LA COMPARAZIONE TRA LE REGIONI ITALIANE
Le eccellenze agroalimentari e vitivinicole, che rappresentano un vanto per il nostro Paese, sono capillarmente diffuse su tutto il territorio nazionale. L’Emilia-Romagna è la regione con il maggior numero di prodotti agroalimentari a Indicazione Geografica, il Piemonte detiene il medesimo primato per le produzioni enologiche a Indicazione Geografica, la Campania per quanto concerne i Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Una situazione simile si riscontra per i musei del gusto, luoghi di tutela e valorizzazione delle produzioni tipiche di un territorio, che ne conservano la memoria storica e contribuiscono a divulgare le radici culturali, le tradizioni e l’identità locale. Tali realtà risultano diffuse in quasi tutte le regioni italiane (18 su 20), con il Piemonte in testa per numero di musei. La Lombardia vanta invece il primato nell’offerta ristorativa, sia in termini di imprese, sia di ristoranti di eccellenza segnalati sulle principali guide, oltre ad annoverare il maggior numero di micro-birrifici e brew pub in Italia.
La Toscana risulta essere la prima regione italiana per numero di agriturismi, sia in termini assoluti, sia per le differenti tipologie di servizio offerto – ristorazione, alloggio, degustazioni e proposte di esperienze fattorie didattiche, Mountain Bike, trekking, sport, etc.
Analizzando il trend degli ultimi tre anni, il Centro-Sud risulta essere la macro-area più dinamica, con il Lazio che registra la crescita maggiore in termini di agriturismo, agri-alloggio e imprese di ristorazione; la Campania mostra il più marcato aumento nel numero di P.AT. e agri-ristoro, la Puglia per gli agriturismi con degustazione, oltre a detenere il primo posto per numero di aziende con produzione di uva, di olio e frantoi; e le Marche con il maggior numero di aziende che offrono esperienze diverse e particolari. Unica eccezione in questo scenario è rappresentata dalla Lombardia, che è cresciuta a un ritmo superiore rispetto a quello delle altre regioni italiane.

I PRIMATI DEL PIEMONTE
Il Piemonte è la prima regione in Italia per produzione di prodotti vinicoli ad Indicazione Geografica con un totale di ben 59 riconoscimenti nel 2019, oltre che essere una tra le poche – insieme a Friuli V.G., Trentino A.A. e Veneto – ad aver incrementato le etichette certificate, con un nuovo prodotto. Uno dei suoi vini, il Barbera, è risultato essere tra i primi dieci trend topic degli ultimi due mesi (15 Novembre 2019 – 15 Gennaio 2020) maggiormente ricercati dagli utenti degli Stati Unii (dati SEMrush). Allo stesso modo, il numero di birrifici e di brew pub è pari a 80, il più elevato sul territorio nazionale nel 2018 dopo solo la Lombardia, con un incremento dell’11% nel periodo 2015-2018; un’offerta interessante dal punto di vista turistico, dato che la visita a questi luoghi e la degustazione di birre locali è uno dei trend dell’anno.
Per quanto riguarda l’offerta eno-gastro-turistica, il Piemonte è al secondo posto della classifica per numero di ristoranti d’eccellenza nel 2020, pari a 87, registrando un importante incremento del 50% nel periodo e pari solo alla Lombardia. Il sentiment positivo nel 2018 dell’offerta ristorativa piemontese è pari all’85,9% (dati Travel Appeal), posizionando la Regione nella parte bassa della classifica tra le regioni italiane. Da notare anche la proposta in termini di agriturismi che offrono degustazioni e di agriturismi che offrono esperienze a tema: nel 2018 rispettivamente se ne registrano 687 e 1.013, collocando il Piemonte al 2° e al 4° posto nel territorio nazionale. Per quanto riguarda le esperienze enogastronomiche, il Piemonte (insieme alla Liguria) si posiziona all’ottavo al settimo posto per numero di prenotazioni di Tour Gastronomici e Tour Enologici & Degustazione Vino sul portale TripAdvisor nel 2018.

IL PROGETTO
Ben 735 pagine di dati e analisi per delineare sia l’offerta del “sistema Italia”, comparato a livello europeo e nazionale, sia il profilo del turista internazionale, in particolare di Francia, Regno Unito, Canada, Stati Uniti d’America, Messico e Cina, che sceglie l’Italia come meta di viaggio.
L’edizione 2020 si compone di tre volumi, “Trend e tendenze” e “L’offerta”, autore Roberta Garibaldi, con il supporto di UniCredit e PromoTurismoFVG e il patrocinio di ENIT-Agenzia Nazionale del Turismo, Federculture, Fondazione Qualivita, ISMEA, Touring Club Italiano, oltre alla collaborazione di Travel Appeal, TripAdvisor e Semrush; e “La domanda”, versione italiana del “Food Travel Monitor 2020” redatto della World Food Travel Association, e che vede Matthew J. Stone, Steven Migacz ed Erik Wolf coautori con Roberta Garibaldi. Il main sponsor è il Quebec.
“La ricerca – spiega Roberta Garibaldi – è il frutto di un lungo lavoro che incrocia offerta e domanda per dare agli operatori e ai professionisti del turismo enogastronomico uno strumento strategico di business, poiché consente di muoversi proattivamente conoscendo le caratteristiche dei visitatori”.
Durante la presentazione UniCredit ha illustrato “MADE4ITALY”, il nuovo programma – ha spiegato spiega Massimo Costantino Macchitella, Head of Small Business & Financing Products UniCredit – nato con l’obiettivo di promuovere un sistema integrato turismo-agricoltura e supportare lo sviluppo di progetti di valorizzazione del territorio. Con Made4Italy UniCredit, mette a disposizione, oltre alla sua esperienza e tutto il suo know-how, anche 5 miliardi di euro di finanziamenti per le PMI italiane nel triennio 2019-2021 per favorire l’imprenditorialità e rafforzare le identità regionali tipiche.”

Fonte: Ufficio Stampa

 

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