MAXIMILIAN I PRENDE IL BUS

o spumante più celebre di Cantina di Soave, uno dei leader nazionali nella sua categoria all’interno della Grande Distribuzione, quest’anno sarà infatti protagonista di un’importante campagna pubblicitaria natalizia…su ruote.

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Dopo anni di presenza televisiva e di promozione attraverso la carta stampata, per il Natale 2019 la campagna pubblicitaria Maximilian I cambia completamente canale di diffusione o, per meglio dire, mezzo di trasporto.
Maximilian I, lo spumante più celebre di Cantina di Soave, uno dei leader nazionali nella sua categoria all’interno della Grande Distribuzione, quest’anno sarà infatti protagonista di un’importante campagna pubblicitaria natalizia…su ruote.
Per tutto il mese di dicembre, più di mille bus attraverseranno le maggiori città italiane completamente brandizzati Maximilian I.
A completamento della pubblicità “on the road” ci saranno anche 2500 spot radio sulle maggiori emittenti del nord Italia (Radio Italia, Company, Radio80, Studio Più, Numer One e altre).
Infine è in programma anche una campagna web su Meteo.it, il sito di news meteorologiche e climatologiche più popolare in Italia, insieme ad alcune uscite su quotidiani nazionali (soprattutto Gazzetta dello Sport), locali (L’Arena e Giornale di Vicenza) e periodici selezionati (Panorama).
Strategico il calendario delle uscite nelle settimane di maggior interesse per le bollicine, in vista delle festività natalizie.
Caratteristica della campagna pubblicitaria 2019 è il mood leggero e festoso che ammicca al Natale e gioca con l’immagine dell’imperatore Massimiliano I d’Asburgo, da sempre simbolo degli spumanti Maximilian I.
«Quest’anno abbiamo voluto provare un canale nuovo come quello dei bus urbani e interurbani abbinato alle radio – spiega il Direttore Generale Bruno Trentini – adeguando il messaggio al mezzo e al target di riferimento. Il risultato è una comunicazione che potremmo definire “pop” che si rivolge ad un pubblico trasversale. Non abbiamo voluto comunque tralasciare il mondo del web e quello di quotidiani e periodici, che abbiamo mantenuto come complemento».

Fonte: Ufficio Stampa

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