Il Sylvaner Sabiona 2020 miglior sylvaner d’Italia 

Il Sylvaner Sabiona 2020 miglior sylvaner d’Italia  In valle Isarco, la vendemmia si svolge in media dieci giorni dopo rispetto alle altre zone dell’Alto Adige

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Il Sylvaner Sabiona 2020 miglior sylvaner d’Italia 

In valle Isarco, la vendemmia si svolge in media dieci giorni dopo rispetto alle altre zone dell’Alto Adige: a questo concorrono le condizioni climatiche, la varietà del terroir e l’altitudine, che per i vigneti va dai 500 metri ai 1000 metri slm.    

Per questo la raccolta di Cantina Valle Isarco si è appena conclusa: «È stata un’annata molto difficile, ma siamo soddisfatti – testimonia il direttore generale Armin Gratl -. Fino a tre settimane fa nutrivamo dei timori per gli aromi, poi il bel tempo, con le giornate calde e le notti fresche, ci ha tolto anche queste preoccupazioni. Abbiamo raggiunto gli obiettivi di quantità che ci eravamo prefissati, stabili rispetto allo scorso anno per tutte le varietà, poco più di 14mila quintali. I forti attacchi di peronospora e oidio che hanno flagellato tutta l’Italia sono stati gestiti molto bene dai nostri soci, facilitati dall’estrema frammentazione delle proprietà, che in media si aggira attorno a un ettaro. Questo, unito alle loro competenze, ha aiutato a essere pronti per intervenire velocemente in vigneto. L’uva arrivata in cantina era perfetta e sana, è stata fatta tanta selezione a mano. La gradazione zuccherina in questa vendemmia è più bassa rispetto allo scorso anno, dove invece c’era un leggero eccesso: per noi è un aspetto positivo perché vogliamo fare vini beverini, quindi non troppo alcolici, ed eleganti».  

I 135 soci viticoltori di Cantina Valle Isarco, che coltivano in totale 150 ettari di vigneti, sono stati costretti a un enorme incremento del lavoro tra le vigne soprattutto a causa del clima umido. L’annata 2023 ha visto precipitazioni straordinarie come quantità, e un’umidità costante. Non è mai stato possibile abbassare la guardia, per scongiurare eventuali danni.  

Nonostante questo, l’annata 2023 si appresterà nei prossimi mesi a dare soddisfazioni nel bicchiere. Nel frattempo, i premi per Cantina Valle Isarco continuano a confermare la qualità proposta dalla più giovane cantina sociale dell’Alto Adige: il Sylvaner Sabiona 2020 insignito come Miglior Sylvaner d’Italia da Doctor Wine di Daniele Cernilli; i Tre Bicchieri del Gambero Rosso assegnati per il terzo anno consecutivo al Kerner Aristos; i 5 Grappoli di Bibenda al Kerner e al Riesling sempre della linea Aristos; la Corona dei Vini Buoni d’Italia al Gewürztraminer Aristos. 

«I premi che negli ultimi anni siamo riusciti a ottenere sono stati confermati anche per quest’anno e ne siamo molto contenti. Le novità presentate quest’anno, ossia il nostro metodo classico Aristos Zero, 100% Sylvaner, e la nostra cuvée Adamantis, composta dai tipici vitigni della Valle Isarco, ossia Sylvaner, Grüner Veltliner, Pinot Grigio e Kerner, non sono stati ancora inviati alle guide, vedremo il prossimo anno come saranno valutati. Lo stesso vale per il Pinot Nero Aristos, uscito a fine 2022. Abbiamo buone aspettative», confida il direttore generale. 

Un successo basato tutto sulla passione e la dedizione degli agricoltori soci: «Siamo una realtà composta da oltre 130 famiglie che abitano tutte in valle Isarco, tra Bolzano e Bressanone, e che coltivano le loro vigne in famiglia, senza dipendenti – spiega Gratl –. Ciascuna famiglia possiede un proprio maso circondato in media da circa un ettaro di vigna, curato e lavorato totalmente dalla famiglia. Possiamo parlare di viticoltura eroica perché la valle Isarco si caratterizza per un terreno molto ripido, con una vallata molto stretta, e con la presenza a fondo valle del fiume Isarco, dell’autostrada e della strada statale e dei binari del treno. Non è un’area collinare ma montuosa, in cui le vigne partono da 500 metri a Chiusa per toccare quota 1000 metri di altitudine, una situazione già questa estrema a cui si aggiunge la pendenza molto ripida che arriva fino al 60%». Per questo le vigne sono al 90% terrazzate, se così non fosse sarebbe impossibile lavorarvici a causa dell’elevata differenza di quota.

Una vera viticoltura di montagna che Cantina Valle Isarco cerca di valorizzare giorno dopo giorno, portando in alto il nome di una delle regioni viticole fra le più interessanti d’Europa (e la più a Nord d’Italia) per la produzione di vini bianchi. 

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