Il Sassicaia è vino italiano più popolare nel mondo

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Nella classifica dei migliori vini italiani al 1° posto figura il Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno, che è anche il più costoso: 1.276 euro.

Il Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno- 1.276 euro a bottiglia

Il Sassicaia della Tenuta San Guido si conferma il vino italiano più popolare nel mondo. 

Questo il responso di “Wine Searcher”, il portale di riferimento per i wine lover di tutto il mondo che nel corso degli anni si è affermato anche come servizio enciclopedico su tutto ciò che concerne il mondo del vino. 

Il Sassicaia si è classificato al quinto posto anche nella graduatoria mondiale assoluta.

Al secondo posto, tra i vini italiani più popolari nel mondo, figura il Tignanello della famiglia Antinori, che è anche quindicesimo nella classifica generale, seguito sul terzo gradino del podio dal Masseto della famiglia Frescobaldi, 54° tra i vini più popolari nel mondo. 

 

Fantastica “doppietta” del Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno

 

Il Brunello di Montalcino Cerretalto dell’azienda agricola Casanova di Neri

Nella classifica dei migliori vini italiani, classifica stilata incrociando i giudizi della critica internazionale, sul gradino più alto del podio figura il Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno,

Secondo  al Brunello di Montalcino Cerretalto di Casanova di Neri.

Terzo Masseto (Merlot in purezza) della Tenuta dell’Ornellaia (Bolgheri). 

 

Anche nella “top ten” dei vini più costosi primeggia il Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno, che spunta un prezzo medio di 1.276 euro a bottiglia, più del Barbaresco Crichet Pajè di Roagna (1.062 euro) e del Brunello di Montalcino Riserva Case Basse di Gianfranco Soldera (1.055 euro).

 

Un fantastico parterre di etichette che tutti i wine lover vorrebbero avere

 

Queste tre diverse classifiche che forniscono una fotografia puntuale di quelle che sono le etichette italiane di riferimento tra gli appassionati, non si limitano ovviamente alle prime tre posizioni del podio. 

Il Masseto, Merlot in purezza della Tenuta dell’Ornellaia (Bolgheri)

Ripartendo dai “Most Popular”, dopo Sassicaia (1° posto), Tignanello (2° posto) e Masseto (3° posto), troviamo al quarto posto l’Ornellaia della Famiglia Frescobaldi, seguito al quinto posto dal Solaia della Famiglia Antinori e al sesto posto dal Flaccianello della Pieve di Fontodi. 

 

Al settimo posto il Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno, seguito allìottavo posto da Le Pergole Torte di Montevertine, al nono posto dal Barbaresco di Gaja e al decimo dal Brunello di Montalcino di Biondi Santi Tenuta Il Greppo. 

 

Un fantastico “parterrre” di etichette che tutti i wine lover vorrebbero avere nella propria cantinetta.

 

Ai primissimi posti di tutte le classifiche anche il Brunello di Montalcino

 

Nella classifica dei “Best Wine” italiani, dopo il Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno (1° posto),

Il Sassicaia Tenuta San Guido è il vino italiano più popolare nel mondo

 il Brunello di Montalcino Cerretalto di Casanova di Neri (2° posto) e il Masseto della Tenuta Ornellaia di Antinori (3° posto)

Troviamo al quarto posto il Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie de Il Marroneto, seguito al quinto posto dal Barolo Vite Talin di Luciano Sandrone, al sesto dal Barbaresco Sorì San Lorenzo di Gaja e al settimo dal Vin Santo Occhio di Pernice di Avignonesi. 

All’ottavo posto troviamo quindi il Barolo Monvigliero di G. B. Burlotto, al nono il Solaia della Famiglia Antinori e al decimo posto il Sassicaia della Tenuta San Guido.

 

 

Tra i vini più costosi primeggia il Barolo Riserva Monfortino: 1.276 euro

 

Infine, per quanto riguarda i “Most Expensive”, ossia i vini più costosi secondo i prezzi delle enoteche online, nella top ten dei vini più costosi al primo posto troviamo il Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno (prezzo medio 1.276 euro a bottiglia).

Secondo posto il Barbaresco Crichet Pajè di Roagna (1.062 euro) e al terzo il Brunello di Montalcino Riserva Case Basse di Gianfranco Soldera (1.055 euro).

Al quarto posto troviamo poi il Barolo Piè Franco Otin Fiorin di Giuseppe Cappellano (923 euro a bottiglia), 

in quinta posizione il Toscana Igt Case Basse di Gianfranco Soldera (737 euro) e al sesto posto il Refosco dei Colli Orientali del Friuli Vigna Calvari di Miani (679 euro). 

Al settimo posto troviamo il Barolo Riserva Pira di Roagna (653 euro), all’ottavo l’Amarone della Valpolicella Riserva di Giuseppe Quintarelli (631 euro),

 al nono posto il Barolo Monprivato Cà d’ Morissio di Giuseppe Mascarello e Figlio (578 euro) e al decimo il Brunello di Montalcino Riserva di Biondi Santi Tenuta Il Greppo (557 euro). 

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)

 

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