Giornale Online di EnoGastronomia

Il nuovo ASTI Secco Docg

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Come per la tipologia Dolce, anche l’Asti Secco Docg è ottenuto dal vitigno Moscato Bianco. Ha ottenuto il riconoscimento a Docg nel 2017 da un progetto di ricerca che si è avvalso delle migliori professionalità e competenze nella vinificazione e nella spumantizzazione del Moscato bianco.

È spumantizzato col metodo Martinotti e la tecnica messa a punto dal laboratorio di ricerca del consorzio di tutela ha consentito, da un punto di vista enologico, di eliminare il fastidioso retrogusto amaro, caratteristico delle uve Moscato portate a completa fermentazione, con particolari condizioni di fermentazione del mosto e lieviti selezionati che portano ad avere un quadro gustativo ed olfattivo equilibrato ed armonioso.

L’esordio sul mercato con 700 mila bottiglie prodotte in 16 cantine nel territorio Patrimonio dell’umanità Unesco, con il centro a Canelli (At). Una campagna di comunicazione Rural-Glam realizzata dal fotografo Pepe Russo per un nuovo storytelling caratterizzato da momenti di vita e gioia.

 

 

Asti secco si presenta con una spuma particolarmente fine e persistente, una sensazione di freschezza che ne consente il consumo a tutto pasto. Al naso delicati aromi floreali (acacia, lavanda, salvia) e fruttati (mela, pera, banana). Ottimo come aperitivo, si abbina facilmente a salumi, formaggi freschi, carni bianche, pesce, crostacei e a primi piatti.

 

Piera Genta

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