Villa Necchi Campiglio e Tablì protagonisti delle Giornate FAI di Primavera milanesi
Arte, storia e innovazione sostenibile si incontrano a Milano in occasione delle Giornate FAI di Primavera, dove una delle esperienze più affascinanti ha unito la visita a Villa Necchi Campiglio alla degustazione del caffè Tablì.
Un incontro inaspettato tra patrimonio culturale e cultura del caffè, reso possibile grazie alla collaborazione con Nims, realtà padovana del gruppo Lavazza.
Villa Necchi Campiglio: il salotto segreto di Milano
Conosciuta come uno dei luoghi più eleganti e riservati della città, Villa Necchi Campiglio rappresenta una delle più iconiche case museo di Milano.
Situata in via Mozart, questa dimora degli anni ’30 è immersa in un raffinato giardino privato e racconta l’essenza della borghesia milanese del Novecento. Progettata dall’architetto Piero Portaluppi e successivamente rinnovata da Tommaso Buzzi, la villa è un perfetto equilibrio tra modernità e lusso discreto.
Un luogo che nel tempo ha ospitato artisti, aristocratici e personalità di spicco, diventando simbolo di un’epoca ormai scomparsa.
La storia della famiglia Necchi Campiglio
Le origini della villa risalgono ai primi del ‘900, quando la famiglia Necchi Campiglio, imprenditori originari di Pavia, decise di costruire una residenza esclusiva nel cuore di Milano.
Le sorelle Nedda e Gigina Necchi, insieme ad Angelo Campiglio, diedero vita a una dimora senza compromessi, espressione del loro stile di vita raffinato e cosmopolita.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la villa fu requisita dai tedeschi e trasformata in sede istituzionale, per poi tornare alla famiglia solo negli anni successivi.
Dalla proprietà privata al patrimonio FAI
Alla scomparsa dell’ultima erede, nel 2001, la villa fu lasciata al FAI, che ne ha curato il restauro e l’apertura al pubblico.
Si racconta che anche Giorgio Armani fosse interessato ad acquisirla, ma oggi la villa è patrimonio condiviso, visitabile e valorizzato come bene culturale.
La visita
Visitare Villa Necchi Campiglio significa fare un vero e proprio viaggio nel tempo: dagli ambienti originali perfettamente conservatI ai bagni in marmo e arredi di pregio Alle collezioni di abiti e accessori acquistati a Parigi. Tante anche le opere d’arte del Novecento. All’estero, un rigoglioso giardino privato con campo da tennis e piscina (oggi non balneabile)
Un’immersione nella Milano anni ‘30 così affascinante che la villa è stata anche scelta come location cinematografica per film celebri come House of Gucci di Ridley Scott e Io sono l’amore di Luca Guadagnino.
Tablì: il caffè sostenibile protagonista dell’evento
Durante le Giornate FAI, i visitatori hanno potuto vivere un’esperienza sensoriale grazie a Tablì, l’innovativo sistema di caffè espresso firmato Nims. Una innovazione sostenibile ed una vera rivoluzione nel settore:
- 100% caffè compresso
- Nessuna capsula in alluminio o plastica
- Zero additivi
- Minore impatto ambientale
Un prodotto pensato per chi cerca qualità e sostenibilità, disponibile tramite un servizio personalizzato con consulente dedicato e formule in abbonamento.
FAI e Nims: un incontro tra valori
La collaborazione tra FAI e Nims nasce da una visione comune: valorizzare il tempo, la bellezza e le esperienze quotidiane.
Come sottolineato dall’AD di Nims, Davide Celin, sostenere il FAI significa promuovere uno stile di vita consapevole, fatto di attenzione ai dettagli e rispetto per il patrimonio culturale e ambientale.
Un’esperienza tra cultura e innovazione
Le Giornate FAI di Primavera si confermano ancora una volta un’occasione unica per scoprire luoghi straordinari come Villa Necchi Campiglio, arricchiti da esperienze contemporanee come quella proposta da Tablì.
Un perfetto equilibrio tra passato e futuro, dove arte, storia e sostenibilità dialogano in modo armonioso.
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