Verona brinda con Sua Maestà l’Amarone 

Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio alle Gallerie Mercatali by Veronafiere è in calendario "Amarone Opera Prima", l'anteprima della nuova annata 2021 del vino simbolo della Valpolicella.

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Verona brinda con Sua Maestà l’Amarone 

La famiglia Cottini- papà Diego con la moglie Annalberta e i figli Michele e Mattia

Sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio alle Gallerie Mercatali by Veronafiere è in calendario “Amarone Opera Prima”, l’anteprima della nuova annata 2021 del vino simbolo della Valpolicella. L’azienda Montezovo di Caprino Veronese presenterà anche il millesimo 2007 premiato dal Gambero con l’Oscar dei Tre Bicchieri.

Dopo l’evento dedicato all’eccellenza enologica del Piemonte indetto dai Consorzi del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe, Dogliani e Roero in collaborazione con Piemonte Land of Wine, la maratona delle “Anteprime” delle nuove annate dei grandi vini italiani prosegue in Veneto. A Verona sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio, alle Gallerie Mercatali by Veronafiere, sarà di scena l’edizione numero 22 di “Amarone Opera Prima”, evento organizzato dal Consorzio Vini Valpolicella, guidato da Christian Marchesini. 

Una vetrina prestigiosa dedicata al vino più blasonato del territorio, sullo sfondo della città scaligera che sarà protagonista della cerimonia di chiusura di Milano Cortina 2026 e dell’apertura dei Giochi Paralimpici invernali. Un’occasione unica per scoprire e degustare, in anteprima, il millesimo 2021 del grande vino rosso, simbolo della Valpolicella, oltre ad un’annata selezionata da ogni produttore. Il tutto accompagnato  da gustose proposte gastronomiche ispirate alla tradizione locale. 

Amarone da podio con la Cucina italiana e le Olimpiadi Milano Cortina 2026

Il 31 gennaio, in particolare, all’Auditorium della Camera di Commercio di Verona, la presentazione dell’annata sarà accompagnata da “Amarone da podio con la Cucina italiana e le Olimpiadi”, talk che vedrà confrontarsi Maddalena Fossati, direttore della storica rivista de “La Cucina Italiana”, ideatrice della candidatura Unesco della Cucina Italiana e presidente del Comitato Promotore, Deborah Compagnoni, leggenda dello sport e ambassador delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, e Cristina Bowerman, chef di Glass Hostaria a Roma, una stella Michelin, seguito dall’apertura dei banchi di degustazione alle Gallerie Mercatali anche per gli “Amarone lovers” (che proseguiranno anche il 1 febbraio fino al closing party finale). 

Un successo l’evento “Valpolicella Education Program” 2026

L’evento “Amarone Opera Prima” con l’evento Valpolicella Education Program 2026. Un percorso di formazione intensiva tra lezioni sul campo, visite in cantina (in questa edizione la Cantina Valpolicella Negrar, Albino Armani, la Collina dei Ciliegi, la Grotta del Ninfeo, Massimago e Roccolo Grassi), seminari di studio e Masterclass, che si è concluso con un esame scritto e un tasting alla cieca, e che ha selezionato 75 “Valpolicella Wine Specialist”, certificati e altamente profilati in 27 Paesi: dalla Cina al Canada, dagli Stati Uniti a Singapore, dal Vietnam all’Australia fino al Kazakistan, alla Russia e ai Paesi dell’Unione europea. A questi si aggiungono 906 “Valpolicella scholars” e 200 “Valpolicella explorer” che alimentano una community internazionale che ha come obiettivo quello di divulgare l’identità dei vini della Valpolicella a consumatori e operatori dei rispettivi mercati.

“Il “Valpolicella Education Program” è diventato uno degli strumenti strategici più importanti per la crescita internazionale della denominazione oggi presente in 87 Paesi nel mondo, con una quota export pari al 60%. In questo scenario la formazione riveste un ruolo centrale: investire su profili specializzati e qualificati significa rafforzare l’identità dei nostri vini sui mercati e, soprattutto, avvicinare nuovi consumatori”, ha spiegato Christian Marchesini, presidente del Consorzio Vini Valpolicella.

L’azienda Montezovo presenterà l’Amarone 2007 e in anteprima l’annata 2021

L’azienda Montezovo di Caprino Veronese presenterà in anteprima l’annata 2021, recentemente insignita dell’Oscar dei Tre Bicchieri dal Gambero Rosso (per la settima volta consecutiva). Sette volte vincitore del Tre Bicchieri Gambero Rosso, annata 2007, anteprima 2021: con un gioco di multipli e un pizzico di scaramanzia, Montezovo punta tutto su un numero fortunato, che lega a doppio filo uno stile che non tradisce 14 anni di evoluzione.

L’annata 2021 è stata una delle più equilibrate e promettenti degli ultimi anni. Le condizioni climatiche favorevoli hanno infatti favorito la maturazione lenta e completa delle uve, offrendo nuova finezza al naso, accompagnata da note balsamiche più fresche, spezie dolci e un accenno di viola e prugna matura.

Il legame con la famiglia e la solidità di una filosofia che non cambia

I riflettori della manifestazione scaligera saranno puntati sull’annata 2007: sul tavolo quasi 20 anni di storia, passione ed esperienza di un’azienda che non ha mai smesso di portare innovazione in un settore profondamente radicato sul territorio. Sarà interessante, per appassionati e operatori del settore, leggere continuità e fine-tuning di due prodotti della stessa terra, proiettandosi in un viaggio di stagioni, temperature ed equilibri delicati. Come in un dialogo tra padre e figlio emergeranno differenze e confronti, ma anche identità e valori senza tempo.

Riavvolgere il nastro per tornare alle origini è un modo per trovare un’ancora in un mare in tempesta. In contesti caratterizzati da estrema turbolenza e mercati difficili da cavalcare, l’annata 2007 dell’Amarone Montezovo rappresenta quella stabilità: un legame con la propria storia, la famiglia e la solidità di una filosofia che non cambia, nonostante tutto.

“Quando il mare si fa grosso, non acceleri: trovi un porto sicuro e getti l’àncora – sottolinea Diego Cottini, ammnnistratore delegato dell’azienda – l’Amarone è la nostra. Ci tiene fermi alla rotta di famiglia e alla memoria delle vigne. Ogni annata passa, ma ciò che resta è la forza delle nostre basi: il lavoro, la terra, il tempo.”

Il numero sette è il comune denominatore della storia dell’azienda

Il numero sette rappresenta così un comune denominatore della storia recente dell’azienda: il numero del compimento, della costanza e riconoscibilità. Valori che contraddistinguono l’operato di una famiglia che, partita dalle colline della Valpolicella classica più di un secolo fa, ha raggiunto nel corso di quattro generazioni le pendici del Monte Baldo fino ad estendere i suoi orizzonti alla Valpolicella Orientale e le sponde meridionali del Lago di Garda.

Numerosi sono i riconoscimenti nazionali e internazionali ottenuti nel corso degli anni: testimonianze dell’impegno e della passione che Diego e Annalberta Cottini, assieme ai figli Michele e Mattia, impiegano nell’interpretare i frutti della propria terra in chiave innovativa, volgendo lo sguardo ad un percorso di eccellenza qualitativa nel mondo dei vini italiani.

In alto i calici. Prosit! (GIUSEPPE CASAGRANDE)

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