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Venezia, en plein della cantina Stajnbech L'azienda della Serenissima superstar al Concorso "Città del Vino Selezione del Sindaco".
L’azienda della Serenissima superstar al Concorso “Città del Vino Selezione del Sindaco”. Ha conquistato due medaglie d’Oro con il Sauvignon Blanc 2024 e il Rosso Stajnbech 2021. La soddisfazione in Campidoglio della giovane enloga Rebecca Valent, di mamma Adriana e di papà Giuliano.
En plein dell’azienda vitivinicola Stajnbech al 23° Concorso enologico internazionale “Città del Vino Selezione del Sindaco”. La cantina di Pramaggiore (Venezia) ha conquistato due Medaglie d’Oro con il Sauvignon Blanc Bosco della Donna 2024 e lo Stajnbech Rosso 2021. La cerimonia di premiazione ha avuto luogo nei giorni scorsi a Roma, in Campidoglio. Ogni azienda era accompagnata dal proprio Sindaco, per Stajnbech Fausto Pivetta, primo cittadino di Pramaggiore.
Commossa e orgogliosa per il prestigioso riconoscimento Rebecca Valent, la giovane enologa della Cantina Stajnbech. “In famiglia siamo davvero onorati per l’assegnazione di questo premio” ha confessato Rebecca che rappresenta la seconda generazione della cantina e la quarta di produttori dell’azienda di Belfiore di Pramaggiore in provincia di Venezia.Il Bosco della Donna, un nome affascinante ed evocativo, si lega ad una storia antica. Tutto infatti
parte da un documento risalente al 1548 ritrovato all’Archivio di Stato di Venezia da Adriana Marinatto, contitolare dell’azienda Stajnbech. Il documento sanciva il passaggio di proprietà di un terreno, chiamato appunto Bosco della Donna, dai Nobili Frattina ai Conti Bellavitis. Oggi, al posto di quel bosco, crescono le viti del Sauvignon Blanc premiato in Campidoglio.
di proporre una varietà autoctona di gran carattere come il Refosco in una versione facilmente
abbinabile ai piatti di tante culture e tradizioni, grazie all’eleganza data dal suo affinamento e dal
Cabernet Sauvignon. Fa parte della linea dei Superiori, che comprende referenze dalla grande
personalità. È ottenuto per il 70% da uve Refosco Peduncolo Rosso e per il 30% da Cabernet
Sauvignon che crescono su terreni argillosi. Le uve vengono macerate e fermentate in tini di acciaio
inox a temperatura controllata con successiva pressatura soffice. Il vino viene quindi affinato in
barriques di rovere francese per 15 mesi.
Le prime barbatelle messe a dimora da Giuliano Valent e Adriana Marinatto risalgono al 1990, mentre la fondazione della cantina è del 1991. Nata dall’ambizione di raccontare la storia di una famiglia in un bicchiere di vino, questa realtà vitivinicola veneta si propone sul mercato per la cura meticolosa riservata ad ogni fase della produzione. Da sempre, infatti, Giuliano e Adriana, appassionati del loro lavoro, hanno scelto di puntare sulla qualità, ricercando costantemente l’eccellenza, applicando una filosofia che crede nel valore di un prodotto sincero e genuino.
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