Vino

Prosit con il Cartizze superiore dry di Col Vetoraz

Prosit con il Cartizze superiore dry di Col Vetoraz

I titolari dell’azienda Col Vetoraz di Santo Stefano di Valdobbiadene al recente Vinitaly (foto Andrea Cristofanon)

Nel cuore della storica denominazione Conegliano Valdobbiadene, questo gioiello esprime livelli qualitativi di assoluta eccellenza. La morbidezza, l’aromaticità e l’eleganza della versione dry di questo Cartizze raccontano la storia dell’azienda di Santo Stefano e l’anima autentica di un territorio straordinario che, sorso dopo sorso, regala emozioni ai wine lover.

Sorseggiare un calice di spumante e condividerne la piacevolezza in famiglia o con gli amici è un rito gioioso in ogni stagione dell’anno. Per Col Vetoraz, convivialità significa dialogo, racconto e condivisione, valori che le bollicine dei suoi spumanti sanno interpretare con autenticità, narrando una terra unica e generosa, capace di esprimere eccellenza ed emozione.  

È proprio nel Valdobbiadene DOCG Superiore di Cartizze che questa filosofia trova la sua più alta espressione.  Questo straordinario spumante nasce infatti in una microarea dove la vite raggiunge livelli qualitativi di assoluta eccellenza. L’esposizione favorevole al sole accompagna la maturazione delle uve, contribuendo a definire ricchezza ed equilibrio.  

La zona privilegiata del Cartizze si estende su un anfiteatro di 107 ettari

Francesca e Daniele Miotto, la nuova generazione dell’azienda Col Vetoraz

Da sempre considerato il “Grand Cru del Valdobbiadene”, il Cartizze si estende su una superficie di 107 ettari adagiati in un anfiteatro naturale composto da terreni di origine antica, ricchi di calcare, silicio e scheletro, elementi che si fondono in un’armonia perfetta. Il valore pedologico assieme all’esposizione solatìa e alla vertiginosa pendenza dei filari ha generato un micro habitat dalle caratteristiche uniche, dove sapidità, struttura ed eleganza aromatica qui si esaltano.  I vecchi viticoltori del passato dicevano: “Il Cartizze si vendemmia quando le foglie diventano gialle”. Parole sante.

Per loro, in un’epoca in cui il lavoro era lento e interamente manuale, le uve del Cartizze venivano raccolte per ultime perché, in questa terra privilegiata, la loro integrità era, e continua a essere, perfetta. La vendemmia tardiva favoriva una maggiore concentrazione zuccherina che, con l’arrivo del freddo, rimaneva in parte non fermentata, regalando vini morbidi e amabili in maniera naturale.  

Un gioiello dal bouquet intenso, delicato e dal sorso vellutato

Francesco Miotto con la figlia Francesca e il figlio Daniele, sulla finestra

Per il profondo rispetto verso il passato della propria terra, Col Vetoraz ha deciso di produrre il proprio Valdobbiadene Superiore di Cartizze solo in versione dry, dove la morbidezza e l’amabilità sono il collegamento con la storia di Col Vetoraz. Bouquet intenso e delicato con note di fiori e frutta matura, esprime al palato un gusto vellutato, pieno e armonioso. La sua aromaticità equilibrata e la sua finezza lo rendono ideale negli abbinamenti più ricercati.  

In tavola sorprende per la sua estrema versatilità e accompagna con raffinata eleganza ogni piatto, sia della cucina tradizionale, sia di quella creativa. É incantevole con la mitica “sopressa” veneta in un abbinamento insolito, ma delizioso, si sposa bene con crostate e dolci alla frutta, oppure con piatti più caratteristici come l’insalata di patate, mele e aringa affumicata. Perfetto anche con il fegato alla veneziana o con le sarde in saor, ma sa esprimersi con eleganza anche con proposte non regionali, come i Tirtlan altoatesini o le tigelle emiliane. 

Così, in ogni calice di Col Vetoraz Superiore di Cartizze si ritrovano l’anima autentica di un territorio straordinario, la memoria della sua tradizione e di un’eccellenza senza tempo. 

La Cantina Spumanti Col Veroraz di Santo Stefano di Valdobbiadene

Situata a Santo Stefano di Valdobbiadene, nel cuore della Docg Valdobbiadene, la cantina Col Vetoraz si trova a 400 metri sul livello del mare, nel punto più alto dei colli che sono la culla del Cartizze. È proprio qui che la famiglia Miotto si è insediata nel 1838, sviluppando fin dall’inizio la coltivazione della vite. Nel 1993 Francesco Miotto, discendente di questa famiglia, assieme all’agronomo Paolo De Bortoli e all’enologo Loris Dall’Acqua hanno dato vita all’attuale Col Vetoraz, una piccola azienda vitivinicola che ha saputo innovarsi e crescere e raggiungere in pochi anni il vertice della produzione di Valdobbiadene Docg sia in termini quantitativi che qualitativi, con oltre 2.200.000 chilogrammi di uva Docg vinificata. La produzione: un milione di bottiglie. 

L’ingresso in azienda di Francesca e Daniele, la nuova generazione Miotto

Oggi, oltrepassati i 30 anni la sfida è quella di riuscire a mantenere nel tempo questa importante posizione conquistata. E questo anche grazie all’entrata in azienda di Francesca e Daniele Miotto, figli del proprietario, che condividono e perseguono la stessa filosofia adottata fino ad ora, con il dinamismo e la visione tipica delle giovani generazioni. Grande rispetto per la tradizione, amore profondo per il territorio, estrema cura dei vigneti e una scrupolosa metodologia della filiera produttiva e della produzione delle grandi cuvée, hanno consentito nel corso degli anni di ottenere vini di eccellenza e risultati lusinghieri nei più prestigiosi concorsi enologici nazionali ed internazionali.

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