
Armenia, nel Caucaso meridionale, uno stato incastonato tra Georgia, l’Azerbaigian, l’Iran e la Turchia, senza nessuno sbocco sul mare
Il passato
Una delle civiltà più antiche del mondo, e il primo stato a proclamare il cristianesimo religione ufficiale nel 301 d.C.
Furono varie le dominazioni lungo il corso dei secoli: dall’impero impero persiano, all’ottomano al russo che, ovviamente, ne hanno plasmato la cultura.
Oggi l’Armenia è una repubblica democratica, ma rimangono le ferite di un passato sanguinoso, dal genocidio (riconosciuto o meno) che tra il 1915 e il 1923, sotto l’Impero ottomano, ha vissuto la deportazione e la eliminazione di un milione e mezzo di cristiani armeni perpetrate dall’Impero Ottomano, fino al conflitto con l’Azerbaigian per il Nagorno-Karabakh (Artsakh), enclave a maggioranza armena;
L’Armenia un Paese da visitare
L’Armenia è una delle destinazioni più affascinanti del Caucaso: un paese dalla storia millenaria, ricco di monasteri spettacolari, montagne e paesaggi incontaminati.
Dalla sua capitale Yerevan, una delle città più antiche del mondo (fondata nel 782 a.C.) ancora abitate, con il Cascade Complex, una scala gigante fatta di pietra calcarea, il museo Museo d’Arte Moderna di Cafesjian, il Mercato Vernissage dove trovare artigianato, dipinti, sculture in legno, oggetti da collezione vintage e cimeli dell’epoca sovietica, e, imperdibile, il Memoriale del Genocidio Armeno (Tsitsernakaberd)
Il Monastero di Khor Virap il simbolo dell’Armenia, ai piedi del monte Ararat, oggi

in territorio turco, offre una delle viste più celebri del Paese. Il Tempio di Garni, l’unico tempio greco-romano rimasto nell’ex Unione Sovietica e la spettacolare Gola di Garni con le colonne basaltiche chiamate Sinfonia delle Pietre. E ancora, il Monastero di Geghard, Patrimonio UNESCO, scavato nella roccia: uno dei capolavori dell’architettura medievale armena.
Da non perdere il Lago Sevan, conosciuto come il mare dell’Armenia, uno dei più grandi laghi d’alta quota del mondo con il suggestivo monastero di Sevanavank.

Il Monastero di Tatev è uno dei complessi monastici più spettacolari del Paese. Per raggiungerlo si percorre la Wings of Tatev, una delle funivie reversibili più lunghe del mondo (circa 5,7 km).
Il Monastero di Noravank, immerso in una gola di rocce rosse, uno dei luoghi più fotografati dell’Armenia.
Anche le città hanno il loro fascino, come la città di Dilijan, soprannominata la Svizzera armena immersa tra foreste, montagne, sentieri escursionistici e antichi monasteri come Haghartsin e Goshavank.
L’Armenia offre davvero molte mete interessanti come il piccolo villaggio di Areni, celebre per il vino. Nella vicina grotta di Areni è stata scoperta infatti quella che è considerata la cantina vinicola più antica conosciuta (oltre 6.000 anni). E ancora, il sito megalitico di Karahunj, la località termale di Jermuk con cascate e acque minerali e Khndzoresk: con il suo lungo ponte sospeso e le antiche abitazioni rupestri.
Quando andare
È l’estate il momento giusto per visitarla: L’Armenia si prepara infatti ad offrire una ricca stagione di appuntamenti tra festival, cultura, creatività, avventura e tradizione.
Le grandi città e i piccoli villaggi si animano con musica, cinema, gastronomia e celebrazioni dalle radici antiche.
Un ricco programma di festival che permette al visitatore di vivere e scoprire un patrimonio incredibile, riconosciuto anche dall’UNESCO, con spettacolari paesaggi montani e la vivacità della capitale per godere della rinomata ospitalità del Paese, creando innumerevoli occasioni per entrare in contatto con le comunità locali e vivere il suo patrimonio culturale.
Musica, dalle montagne alle piazze
L’estate si apre con Festival Internazionale di Musica di Kapan (4–14 luglio), uno dei più prestigiosi appuntamenti di musica classica in Armenia. Il festival il festival riunisce solisti, ensemble da camera e orchestre di fama internazionale, con le montagne della provincia del Syunik a fare da scenografia, trasformando la città meridionale di Kapan in una straordinaria sede concertistica.
L’11 luglio, il Tempio di Garni sarà il palcoscenico del duo di musica elettronica Bedouin. Un evento che fonde patrimonio antico, musica contemporanea ed effetti visivi immersivi.
La musica proseguirà per tutto il mese di agosto con concerti di alto livello e un’atmosfera unica in spazi storici e piazze pubbliche con il festival itinerante Hay at Jazz, che porterà alcuni dei più importanti jazzisti armeni in suggestivi spazi all’aperto: a Yeghegnadzor (14 agosto), Goris (15 agosto), Vanadzor (21 agosto) e Dilijan (22 agosto). Un modo senza dubbio originale per scoprire le città armene dopo il tramonto.
l’Armenia International Music Festival dal 9 settembre al 15 ottobre, con musicisti di fama internazionale e l’Orchestra Sinfonica di Stato Armena checcelebreranno la musica classica, promuovendo al tempo stesso lo scambio culturale e valorizzando la vivace scena artistica del Paese.
Cinema e antichi rituali
Uno degli appuntamenti di punta della stagione è il Festival Internazionale del Cinema Golden Apricot (12–19 luglio), che trasformerà Yerevan in una delle principali capitali culturali del Caucaso. Registi, attori, produttori e appassionati di cinema provenienti da tutto il mondo si ritroveranno per proiezioni, anteprime, masterclass e incontri, e la città stessa diventerà un grande palcoscenico aperto di cinema internazionale contemporaneo.
Il 12 luglio i visitatori potranno inoltre prendere parte a una delle tradizioni armene più amate: il Vardavar, il Festival dell’Acqua. Un appuntamento secolare celebrato in tutta l’Armenia, una battaglia d’acqua collettiva con ogni mezzo: secchi, pistole ad acqua, palloncini pieni d’acqua o semplicemente rovesciando bottiglie addosso ad amici, parenti o perfetti sconosciuti, tutti ben felici di essere bagnati essendo considerato di buon auspicio.
Musica popolare, cucina locale, artigianato e feste di comunità per lo Yeghegis Fest (25 luglio), dove è protagonista la cultura tradizionale. Nel villaggio di Hors, nella suggestiva valle di Yeghegis, nella regione di Vayots Dzor, si potrà vivere un’autentica introduzione alla vita rurale armena in una delle zone più pittoresche del Paese.
La stagione prosegue con il Festival culturale e culinario armeno-iraniano Navasard (10–11 agosto) a Sisian, nella provincia del Syunik. Ispirato all’antica celebrazione del Capodanno armeno, il festival vede riuniti artisti, musicisti e chef armeni e iraniani, per mantenere e valorizzare secoli di scambi culturali attraverso spettacoli, cucina tradizionale e un patrimonio condiviso.
Il calendario culturale prosegue, alla fine di settembre, con il Festival internazionale francofono delle arti performative Théâtrons. Un programma che riunisce danza, drammaturgia e performance art al fine promuovere il dialogo culturale tra l’Armenia e il mondo francofono.
Un’estate anche da gustare:
A Yerevan, la festa della birra Beer Days (17–19 luglio) anima Zakyan Street con birrifici artigianali locali, street food, musica dal vivo e intrattenimento, dando vita a uno degli eventi all’aperto più vivaci della capitale.
Il 1° agosto la città settentrionale di Stepanavan ospita il celebre Festival Pan-armeno del Khorovats, dedicato al barbecue armeno, la carne cotta alla brace. Gare di cucina, degustazioni e produttori locali animeranno le serate.
Immancabile per gli appassionati la Festa del vino di Areni, in programma il 3 ottobre, nel villaggio diventato sinonimo della vitivinicoltura armena. Situato a Vayots Dzor, una delle regioni vinicole più antiche del mondo, il festival valorizza i vitigni autoctoni attraverso degustazioni, presentazioni delle cantine, musica tradizionale, mercatini artigianali e la popolare gara di pigiatura dell’uva.
Dove la creatività incontra la tradizione
L’energia creativa dell’Armenia si esprime nei suoi festival contemporanei. Dal 7 al 9 agosto ilriunendo artisti, designer, musicisti, artigiani e performer e trasformando il centro storico di Gyumri in una vivace vetrina della creatività nazionale. Artigianato tradizionale ed espressioni artistiche contemporanee, confermano la reputazione di Gyumri come uno dei principali centri culturali del Paese.
Il 5 settembre i visitatori possono scegliere tra il festival dell’aria e del volo Armenia Air Fest a Yeghvard, con esibizioni acrobatiche e mostre dedicate all’aviazione, e il Festival delle arti e dell’artigianato a Dilijan, che offre esposizioni, laboratori e dimostrazioni dal vivo.
Dal 14 al 21 settembre, il IV Festival Internazionale dell’acquerello Colors of Armenia accoglie artisti provenienti da tutto il mondo per mostre e sessioni di pittura en plein air di questa delicata tecnica.
Il Festival internazionale delle mongolfiere Discover Armenia from the Sky (6–11 ottobre) porterà nei cieli oltre 20 coloratissime mongolfiere, per ammirare dall’alto gli scenari più suggestivi e godere del brivido dell’avventura.





