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IN FRANCIACORTA, AL CONVENTO DELL’ANNUNCIATA, LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO CHE RACCOGLIE I DIALOGHI TRA CARLO PETRINI E PAPA FRANCESCO

Iniziativa della Fondazione Vittorio e Mariella Moretti per diffondere e condividere con il territorio l'impegno per un futuro sostenibile.

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Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e Terra Madre, dopo quella romana, ha scelto la Franciacorta come seconda tappa di presentazione del libro che raccoglie i temi che hanno caratterizzato i suoi incontri con Papa Francesco.

“Terrafutura”, questo il titolo della pubblicazione Giunti e Slow Food Editore, verrà presentato al Convento dell’Annunciata di Rovato il giorno venerdì 18 settembre alle ore 18.30, in collaborazione con la Fondazione Vittorio e Mariella Moretti, nata nel 2018 con l’obiettivo di tutelare e promuovere l’unicità di questo monastero con il quale l’azienda Bellavista intrattiene un legame di amicizia sin dal 1991. A partire da quella data, ebbe inizio il lavoro di ricerca su una piccola parcella di vigna che nel tempo ha testimoniato l’antica vocazione viti-enologica della Franciacorta e, insieme ad essa, la validità del concetto di “cru” nel rivelare il terroir e la sua unicità attraverso una relazione identitaria tra uomo, terra e clima.

E di clima, nel suo stretto legame con l’economia, l’etica e la spiritualità, si parlerà nel corso di questa presentazione che, dichiara Vittorio Moretti, “vogliamo possa diventare per noi tutti un momento di riflessione sul futuro del comparto vitivinicolo a partire da istanze di carattere qualitativo. Nel concetto di equilibrio, che da sempre Bellavista sostiene come cardine del proprio percorso di crescita, dovremo poterci ritrovare noi tutti produttori di vino per mettere in atto istanze e percorsi di rinnovamento che diano una risposta concreta e profonda ai grandi interrogativi che la questione ecologica ci chiama a risolvere in modo stringente.”

AD AMATRICE, TERRA FERITA PIÙ VOLTE DAL TERREMOTO, LE COMUNITÀ LAUDATO SI’ SI SONO PROPOSTE DI CREARE UN CENTRO STUDI INTERNAZIONALE DEDICATO ALL’ECOLOGIA INTEGRALE, LA “CASA FUTURO – CENTRO STUDI LAUDATO SI’”.

I RICAVI DEL LIBRO SONO DESTINATI A RISTRUTTURARE UN EDIFICIO LESIONATO DAL TERREMOTO PER FARNE LA SEDE DEL CENTRO, DOVE GIOVANI E MENO GIOVANI POSSANO
CREARE PERCORSI DI RIFLESSIONE COLLETTIVA, SEGUIRE CORSI DI FORMAZIONE, PARTECIPARE A EVENTI EDUCATIVI.

 

Nel 2015 Papa Francesco ha rivolto al mondo – non solo ai cattolici, ma anche ai fedeli di altre religioni e ai non credenti – una esortazione di grande valore spirituale, etico e politico, l’Enciclica Laudato si’: una «riflessione insieme gioiosa e drammatica» sul grave deterioramento ambientale del nostro pianeta, sullo spreco di risorse naturali e umane provocato da sistemi economici e politici scandalosamente ingiusti e irresponsabili. Al tempo stesso, l’Enciclica è un francescano invito alla “riconnessione” con l’insieme delle creature viventi e con la Terra che tutti abitiamo.
In sintonia col messaggio di “ecologia integrale” lanciato da Papa Bergoglio, Carlo Petrini – fondatore di Slow Food e ideatore della rete internazionale di Terra Madre nonché agnostico –, aveva scritto la Guida alla lettura della Laudato si’ pubblicata dalle Edizioni San Paolo. La loro condivisione di un impegno globale a «coltivare e custodire» i beni umani e terreni, procedendo con pragmatismo rivoluzionario verso una vita in armonia con se stessi, con la propria comunità e con la natura, si è approfondita nel corso di cruciali appuntamenti, fra i quali il Sinodo Panamazzonico.
Questo volume rappresenta un altro radicale passo verso l’ecologia integrale e si apre con tre dialoghi tra Papa Francesco e Carlo Petrini. Nel clima amichevole e schietto dei tre incontri risalta la comunanza di vedute, la consapevolezza della gravità ma anche la fiducia nell’impegno quotidiano e comunitario perché, come sostiene Papa Francesco, non si dà ecologia senza giustizia, non si cura l’ambiente se le relazioni fra gli esseri umani sono viziate da esasperati squilibri economici e culturali.

 

LA FONDAZIONE VITTORIO E MARIELLA MORETTI e il CONVENTO DELL’ANNUNCIATA

Ci sono luoghi che hanno in sé una forza spirituale che li trascende. Il Convento dell’Annunciata in Franciacorta è uno di essi. Come molti monasteri che hanno salvato e trasmesso la cultura millenaria europea, questa abbazia è espressione di valori spesso dimenticati: l’accoglienza, l’ascolto, lo zelo buono, il piacere dell’opera compiuta, il silenzio per meditare e pregare, il rispetto per la natura. Un’idea di felicità che prescinde dal benessere materiale per riconquistare l’armonia procurata dalla regola dell’Ora et Labora.

Fondato nel 1449 dall’Ordine dei Servi di Maria, questo edificio ha attraversato sei secoli per giungere al terzo millennio integro di tutta la sua forza morale. Affidato oggi dalla Comunità dei Frati alla Fondazione Vittorio e Mariella Moretti, si propone al visitatore attraverso esperienze che intendono mantenerne vivo lo spirito fatto di amicizia, cura di sé e senso del bello.

Il Convento sorge sul Monte Orfano, una dorsale di fondamentale importanza per la Franciacorta perché la protegge dall’umidità invernale e dal calore estivo della Pianura Padana, permettendo ai venti provenienti dal Lago di Iseo di non disperdersi e di formare un flusso costante di aria salubre che si rivela determinante per l’equilibrio della vigna. Ed è proprio su questo monte che ha inizio nel 1991 la storia di amicizia tra Bellavista, il suo patron Vittorio Moretti e padre Sebastiano al quale l’enologo Mattia Vezzola ha chiesto l’affido di una piccola parcella di 5,45 ettari coltivata a Chardonnay. Attraverso un lavoro di ricerca presentato nel 1991 da Luigi Veronelli, Bellavista ha potuto attestare l’unicità storica, climatica ed enologica delle terre del Convento. Qui si faceva vino di qualità sin dal 1500 e qui il microclima ha caratteri unici. Altrettanto singolare è il profilo della vigna e del vino Chardonnay in purezza che porta il nome del Convento e ne racchiude tutta la splendida storia.

 

Fonte: Ufficio stampa

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