DIFENDERE MARCHI ITALIANI DA SHOPPING STRANIERO – ESTENDERE GOLDEN POWER ANCHE ALL’ALIMENTARE

E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ sull’estensione delle norme per tutelare e produzioni Made in Italy proposte dal Governo

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Più di otto italiani su dieci (81%) ritengono che in questa fase sia importante acquistare prodotti italiani per aiutare il lavoro e l’economia nazionale da difendere anche con il Golden Power per evitare le scalate ostili alle aziende strategiche come quelle alimentari. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixe’ sull’estensione delle norme per tutelare e produzioni Made in Italy proposte dal Governo. La tutela del patrimonio agroalimentare nazionale è una svolta storica dopo che ormai circa 3 marchi storici su 4 sono già finiti in mani straniere e vengono spesso sfruttati per vendere prodotti che di italiano non hanno più nulla, dall’origine degli ingredienti allo stabilimento di produzione. E’ quanto afferma Coldiretti nel commentare positivamente l’annuncio del ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli di voler estendere anche all’alimentare il Golden Power anti shopping straniero a difesa delle imprese italiane.
“Si tratta di un’inversione di tendenza dopo che negli ultimi decenni gli stranieri hanno acquisito quote di proprietà nei principali settori dell’agroalimentare italiano, dalla pasta all’olio, dagli spumanti ai gelati, dai salumi fino ai biscotti, come d’altronde è avvenuto per la piemontese Pernigotti – fanno notare Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Da tutelare c’è il nostro patrimonio agroalimentare, ancor più, in questo momento in cui l’emergenza Coronavirus sta facendo emergere la consapevolezza sul valore strategico rappresentato dal cibo e dalle necessarie garanzie di qualità e sicurezza. L’Italia, che è il Paese con più controlli e maggiore sostenibilità, ne potrà trarre certamente beneficio ma occorre invertire la tendenza del passato a sottovalutare il potenziale agricolo e alimentare nazionale quando, invece, la nostra agricoltura si classifica al primo posto, a livello comunitario, per numero di imprese e valore aggiunto grazie ai primati produttivi. Tra questi i prodotti d’eccellenza del Made in Piemonte: dal riso al vino, dall’ortofrutta ai formaggi, fino alla carne e alle farine”.
Negli anni sono volati all’estero, tra l’altro, i marchi dell’olio Bertolli, Carapelli, Sasso, Sagra e Filippo Berio, la pasta Buitoni e la pasta Del Verde, il latte e formaggi di Parmalat, Galbani, Invernizzi, Locatelli e delle Fattorie Scaldasole, i salumi Fiorucci, la birra Peroni, i gelati Grom, Antica gelateria del Corso e Algida, i cioccolatini Perugina e Pernigotti, lo spumante Gancia, l’Orzo Bimbo, i cracker Saiwa, le bibite San Pellegrino, i liquori Stock, le caramelle Sperlari ma anche Acetum spa, principale produttore italiano dell’Aceto Balsamico di Modena Igp e la Nuova Castelli che è il principale esportatore di Parmigiano Reggiano Dop.

 

 

 

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