Assegnato il Premio Broccoletto d’Oro a Carlo Petrini

Assegnato al fondatore di Slowfood Carlo Petrini il premio Broccoletto di Custoza d’Oro 2026.

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Assegnato al fondatore di Slowfood Carlo Petrini il premio Broccoletto di Custoza d’Oro 2026. Un riconoscimento per celebrare il contributo che Carlo Petrini ha dato alla nascita e allo sviluppo del progetto dei Presidi Slow Food, che nel 2017 ha accolto il Broccoletto di Custoza, contribuendone  alla salvaguardia e alla valorizzazione a livello nazionale e internazionale concorrendo così a far diventare questo ortaggio invernale un simbolo d’eccellenza.

Custoza e il broccoletto

Colline moreniche a disegnare il paesaggio e clima temperato mitigato dalla vicinanza delle acque del Lago di Garda, Custoza in provincia di Verona, già teatro delle battaglie risorgimentali del 1848 e del 1866 e commemorate dall’imponente Ossario che domina il paesaggio, è oggi agli onori delle cronache per le sue eccellenze: il Bianco di Custoza, un vino DOC apprezzato per la sua freschezza e per il legame profondo con il territorio ed il Broccoletto.

Il Broccoletto

È qui, a sud del Lago di Garda, che questo ortaggio umile e prezioso ha trovato il suo habitat ideale, diventando uno dei protagonisti della cucina locale. Un ortaggio stagionale, profondamente legato al territorio, ed una delle espressioni più autentiche ed originali dell’agricoltura veronese. Coltivato tra l’autunno e l’inverno, il broccoletto di Custoza si distingue per le sue infiorescenze verdi compatte, il gambo tenero e un sapore delicato ma deciso, che, addolcito dai ghiacci invernali diventa unico. È proprio questa nota, equilibrata e persistente, a renderlo diverso dai broccoli comuni e particolarmente apprezzato in cucina. 

Broccoletto
Una coltivazione di broccoletto di Custoza

Per generazioni, il broccoletto ha rappresentato una risorsa fondamentale nei mesi freddi, quando l’orto offriva poche alternative.

Negli ultimi anni, grazie all’impegno di produttori locali e associazioni agricole, il broccoletto di Custoza è stato riscoperto e valorizzato come prodotto identitario. Sagre, mercati contadini e ristoranti del territorio lo propongono come simbolo di una cucina stagionale e sostenibile, capace di raccontare il legame profondo tra cibo e paesaggio.

In cucina, la tradizione lo vuole semplicemente lessato o saltato in padella con olio extravergine d’oliva e aglio, magari accompagnato da polenta. Ma non mancano interpretazioni più contemporanee: risotti, paste fresche, frittate e persino abbinamenti con il pesce di lago. Un ortaggio versatile, che riesce a unire rusticità e raffinatezza.

La promozione

La riscoperta di un ortaggio della tradizione passa anche da una serie di eventi a promozione, una sinergia territoriale che si manifesta attraverso un ricco calendario di appuntamenti consultabili qui 

Da qualche anno poi è stato istituito un premio, ideato dal giornalista enogastronomico Morello Pecchioli quale riconoscimento a tutti coloro hanno contribuito a ridare valore e promuovere questo ortaggio. A decidere,  una giuria formata da Pro Loco di Custoza, dall’Associazione Produttori del Broccoletto di Custoza, dall’Associazione Ristoratori del Custoza e dal Consorzio Tutela Vino Custoza DOC

Il premio

Un’opera simbolica, realizzata dal Maestro Cesare Soprana, è stata consegnata a Pollenzio presso la Sede dell’Università di Scienze Gastronomiche, da una delegazione di 27 persone, guidata dal Sindaco del comune di Sommacampagna, Fabrizio Bertolaso, con rappresentanti di tutte le associazioni locali per il giusto riconoscimento a Slowfood e al suo fondatore per l’immenso contributo dato in seguito alla nomina di Presidio.

Non semplicemente verdura

Il broccoletto di Custoza quindi non è solo un ingrediente: è un racconto di territorio, un esempio di biodiversità agricola e una testimonianza di come anche i prodotti più semplici possano diventare ambasciatori di cultura. In un’epoca in cui l’attenzione alle eccellenze locali è in costante crescita, questo piccolo broccolo veronese si prende finalmente lo spazio che merita.

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