LE 5 AZIONI DI CECCHETTO PER DIVENTARE CLIMATE POSITIVE

Tutelare, controllare, responsabilizzare, riciclare e comunicare. Le scelte green dell’azienda trevigiana per garantire in viticoltura il giusto equilibrio tra uomo e ambiente

Cecchetto, azienda vitivinicola trevigiana, ha scelto un nuovo modo di fare impresa, di affrontare la viticoltura e la vita in cantina. Diventare climate positive entro il 2026: un percorso virtuoso che porterà entro l’estate 2022 alla redazione di un Bilancio di Sostenibilità, uno strumento prezioso per quantificare l’impronta di un’impresa sull’ambiente, un riassunto di impegni e risultati nell’ambito della Corporate Social Responsibility, o responsabilità d’impresa.
In occasione delle Giornate mondiali delle Api (20 maggio) e della Biodiversità (22 maggio), la realtà di Tezze di Piave (TV) propone 5 azioni utili e concrete per ridurre le emissioni inquinanti e promuovere una crescita in equilibrio tra uomo e natura. Cinque passi per comprendere e contenere l’impatto ambientale delle attività produttive, che tutti possono fare propri, rimediando agli errori del passato e rendendo il mondo un posto migliore per le generazioni di oggi e di domani.

1. TUTELARE il territorio e preservare la biodiversità
Essere climate positive significa catturare nell’atmosfera più emissioni di CO2 rispetto a quanto rilasciato dall’azienda nello svolgimento delle attività produttive. Cecchetto, per contrastare l’inquinamento ambientale e preservare la biodiversità, cura un numero crescente di foreste e colonie d’api. Dal 2021, infatti, l’azienda è iscritta all’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto e ospita nei suoi boschi e tra i suoi vigneti diverse arnie, dando dimora a migliaia di api. Inoltre, da gennaio 2022, le foreste di proprietà – tra cui il neo inaugurato bosco a Coste di Maser – vantano la certificazione FSC®, sinonimo di gestione del territorio secondo rigorosi standard internazionali.

2. Avviare una filiera CONTROLLATA: energia pulita e stakeholder rispettosi dell’ambiente
Il controllo della filiera produttiva è fondamentale per misurare l’impatto ambientale di un’impresa ed efficientare le risorse impiegate e i processi. Dal 2018 l’azienda vinicola di Tezze di Piave si impegna da un lato a ridurre di anno in anno il 2,5% delle emissioni di CO2, dall’altro a collaborare con operatori attenti alla causa ambientale. Un impianto fotovoltaico messo a dimora nel 2016, energia da sole fonti rinnovabili dal 2020, un parco macchine a basso impatto ambientale e accordi con fornitori e corrieri accuratamente selezionati sono le operazioni messe in campo da Cecchetto per difendere e custodire l’ecosistema, senza escludere la crescita in termini di produzione e fatturato dell’impresa.

3. Utilizzare metodi di coltivazione sostenibili, con un uso RESPONSABILE dell’acqua
Altro aspetto da considerare sono i rischi legati alla crisi climatica. Eventi estremi di siccità, picchi di calore e bombe d’acqua rappresentano un pericolo da non sottovalutare per vigneti e siti produttivi. In questo senso, è possibile mitigare gli effetti di un clima sempre più instabile attraverso un uso responsabile dell’acqua e, in generale, delle risorse a disposizione dell’uomo. Cecchetto, ad esempio, ottimizza il consumo idrico in vigneto utilizzando la tecnologia di Idroplan e segue il protocollo della certificazione Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI) per garantire un sistema agricolo di produzione basato su metodi agronomici e di difesa, che prediligono l’utilizzo di risorse e meccanismi di regolazione naturali, limitando l’impatto sull’ambiente.

4. Dire addio allo scarto: RICICLO, riuso e soluzioni intelligenti per un’economia circolare
In un periodo storico in cui lo smaltimento dei rifiuti rappresenta una problematica non più trascurabile, risultano fondamentali il riciclo, il riuso e la rigenerazione delle materie prime e del territorio, anche nel mondo del vino. Cecchetto aderisce a progetti di riciclo sia per le bobine di carta siliconata delle etichette con RafCycle di UPM Raflatac, sia per i tappi di sughero con Etico di Amorim Cork Italia. Le bottiglie impiegate dall’azienda sono prodotte con almeno il 49% di vetro riciclato e la totalità della carta, per il packaging, e del legno, per le barriques, è certificata FSC®. A completamento di questo impegno, da inizio anno è stata introdotta EAD, Etichetta Ambientale Digitale, uno strumento che attraverso un semplice qrcode, apposto sul retro-etichetta dei vini, aiuta i consumatori a smaltire correttamente le componenti dell’imballaggio.

5. COMUNICARE una viticoltura sostenibile
Diventare un divulgatore della sostenibilità, raccontando che una viticoltura attenta all’ambiente è possibile, soprattutto se si punta alla valorizzazione delle produzioni locali e delle ricchezze del territorio. “I progetti scelti dalla nostra azienda – spiega Sara Cecchetto, responsabile sostenibilità della cantina – nascono dalla consapevolezza che è necessario non solo catturare le emissioni di CO2, ma anche proteggere la biodiversità, conservare le risorse idriche e favorire il coinvolgimento della comunità locale, con iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle azioni da intraprendere per contrastare gli effetti dell’inquinamento atmosferico”.

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