08/03/10

Da Grinzane a Parigi in difesa del gusto

Postato da Francesco Turri on

Il presidente delle aoc charles arnaud dichiara appoggio e condivisione per il progetto dell’onaf in difesa dei sapori caseari e dei consumatori – il mondo caseario francese accetta le motivazioni onaf e sottoscrive il suo manifesto”.


 

L’Onaf, Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi, ha ufficialmente presentato il suo “Manifesto in difesa della qualità riconoscibile dal gusto” a Parigi presso il Salon du Fromage et des Produits Laitieres all’interno della Fiera Agricola più importante d’Europa che si tiene in questi giorni a Porte de Versailles.


Invitati come giuria al Concours general Agricole che determina le eccellenze casearie francesi per il 2010, Piercarlo Adami, Elio Ragazzoni ed Enrico Surra hanno colto l’occasione per presentare il documento che l’Associazione ha stilato in difesa di una inoppugnabile esigenza del consumatore: la considerazione del gusto come parametro riconosciuto di valutazione qualitativa.

Il concetto può apparire scontato, ma non lo è per nulla. Di gusto si parla sempre ma nella realtà i controlli e le garanzie del formaggio si fermano alla prima parte della sua filiera produttiva. Di fatto il consumatore non ha al momento dell’acquisto alcuna certezza che gli salvaguardi una sensazione gustativa di eccellenza, pur essendo garantito in tutti gli altri aspetti produttivi.

“Qualità anche in bocca” è il messaggio che l’Onaf lancia con l’intenzione di far sottoscrivere un problema che continua ad essere sottostimato.

 

Il presidente delle Aoc francesi, le analoghe delle nostre dop,  Jean Charles Arnaud ha accolto con simpatia ed entusiasmo il messaggio dell’Onaf affermando che «Si deve sottoscrivere la proposta del controllo sempre più preciso e professionale del gusto che l’Onaf sta portando avanti con determinazione» ed ha promesso sostegno e interessamento per una battaglia in favore dei riconoscimenti sensoriali che deve essere considerata in ogni parte d’Europa.

 

Il presidente Onaf Pietro Carlo Adami ha sottolineato come: « Venti anni di attività Onaf al servizio del formaggio, del suoi sapori e della sua qualità non potevano non sfociare in una richiesta gustativo-sociale in difesa di tutti coloro che il formaggio lo consumano. Inaccettabile deve essere il fatto che sul mercato possano giungere prodotti tecnicamente garantiti come eccellenti ma che all’assaggio risultano semplicemente banali».

 

Quale metro di giudizio immediato ha il consumatore per un prodotto che dovrà mangiare? Le sensazioni che riceve al momento del consumo, non c’è dubbio. Ben vengano quindi i sacrosanti, necessari e insostituibili controlli di filiera del cammino che ha portato un formaggio al momento del suo acquisto, ma si pensi anche a garantire caratteristiche gustative certe e controllate della porzione di prodotto che l’acquirente si porta a casa pagato e impacchettato.

 

Il manifesto in difesa del gusto, presentato al termine delle manifestazioni per il ventennale dell’Onaf  si dimostra valido e condiviso strumento per favorire maggiori attenzioni legislative in difesa del consumatore.

 

Il vicepresidente Elio Ragazzoni, tra i primi entusiasti promotori del progetto, conferma:

«Dobbiamo impegnarci a pretendere una qualità nel piatto e non solo, come sovente avviene, determinata anticipatamente sulla carta senza avere riscontri reali al consumo. Bisogna poter riconoscere il formaggio che si mangia».




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