Saper potare le viti forse è stato il mestiere più antico del mondo, quando fin dal neolitico gli uomini capirono che dai tralci selvatici da cui pendevano quei meravigliosi dolci frutti a cascata potevano ricavarne alberelli a volontà per poi sfruttare il raccolto e ottenere il delizioso liquido inebriante.
Se quest’anno in tutta Italia la Festa della Repubblica si svolgerà in tono ispirato alla sobrietà eliminando in primis gli sfarzosi banchetti e rinfreschi tradizionalmente offerti ad autorità e personalità nelle sedi istituzionali, a Kiev, in Ucraina, in occasione delle “Giornate Italiane” organizzate dalla Ccpiu (Camera di commercio italiana per l’Ucraina), verrà dato il massimo risalto ai settori food & wine, accanto ad altri pregevoli settori del Made in Italy.
Tutto esaurito al museo del tessuto per i sapori vintage della convivialita’. La tradizione di accogliere amici e parenti attorno a una tavola imbandita con biscottini e vermouth bianco di Prato si racconta nel terzo incontro dedicato ai prodotti tipici Pratesi.
Il nostro percorso inizia da Parenzo, a pochi chilometri dal confine italiano, città dalla storia millenaria che ha vissuto un passato di capitale dell’Istria, con un ricco patrimonio architettonico: dalle tracce di edifici romani, ai palazzi nobiliari in stile veneziano, alla basilica Eufrasiana, costruita nel 6° sec. d.C. dal vescovo Eufrasio dal 1997 patrimonio mondiale tutelato dall’Unesco con i suoi splendidi mosaici dorati, e gli interni barocchi del Palazzo della Dieta istriana.
Dopo tanti anni di osservazioni, di critiche e di intense partecipazioni “sul campo”, il collega Carlo Ravanello ha deciso di esporsi in prima persona e, ricorrendo agli studi fatti ma, soprattutto, mettendo a frutto le esperienze altrui, ha iniziato una piccola attività agricola in terra di Sicilia dove ha acquistato una piccola Tenuta sulle pendici settentrionali del’Etna, con vista sull’imponente Montagna ma anche sul mare di Taormina.

