Non occorre essere Santi per fare del bene

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Attualità

Il fare del bene al prossimo deve essere un’azione connessa alla propria coscienza

Il fare del bene al prossimo deve essere un’azione connessa alla propria coscienza e non un fatto pubblico per acquisire…

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L’irrestistibile fascino del biscottino. con il vermouth bianco di Prato

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Giacimenti gastronomici

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Tutto esaurito al museo del tessuto per i sapori vintage della convivialita’. La tradizione di accogliere amici e parenti attorno…

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La principessa sul pisello

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Eccellenze d'Italia

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I primi 30 anni della doc Gabiano

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Vino e Dintorni

Il Gabiano è un vino rosso ottenuto per il 90/95% da uve Barbera e dalla restante parte da uve Freisa e/o Grignolino

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I primi 30 anni della doc Gabiano

Il Gabiano è un vino rosso ottenuto per il 90/95% da uve Barbera e dalla restante parte da uve Freisa e/o Grignolino. La zona di produzione della DOC "Gabiano" riconosciuta nel 1983, la 25^ doc del Piemonte,  comprende i territori collinari idonei alla coltura della vite nei comuni di Gabiano e Moncestino, in provincia di Alessandria al confine con quelle di Torino e Vercelli. Con due anni di invecchiamento può portare la menzione Riserva.

 

Tutto food arrive il sottosegretario Martina

Alimentare il futuro è il nome del convegno d'apertura della biennale milanese, paragonata al vinitaly del cibo, sta incuriosendo i astronauti italiani.

Tutto esaurito al museo del tessuto per i sapori vintage della convivialita’. La tradizione di accogliere amici e parenti attorno a una tavola imbandita con biscottini e vermouth bianco di Prato si racconta nel terzo incontro dedicato ai prodotti tipici Pratesi.

 

Il nostro percorso inizia da Parenzo, a pochi chilometri dal confine italiano, città dalla storia millenaria che ha vissuto un passato di capitale dell’Istria, con un ricco patrimonio architettonico: dalle tracce di edifici romani, ai palazzi nobiliari in stile veneziano, alla basilica Eufrasiana, costruita nel 6° sec. d.C. dal vescovo Eufrasio dal 1997 patrimonio mondiale tutelato dall’Unesco con i suoi splendidi mosaici dorati,  e gli interni barocchi del Palazzo della Dieta istriana.

Sul molo all’uscita del porto con vista sull’isola San Nicola e la splendida spiaggia Oliva, dove sventola la bandiera blu,  si trova l’hotel Grand Palazzo, conosciuto un tempo col nome di Riviera completato nella primavera del 1910 su progetto di un architetto viennese, primo hotel di lusso di Parenzo.  Il suo aspetto attuale lo deve all’ultimo restauro del 2009 che lo ha trasformato in un elegante hotel con discreti dettagli stile liberty, un centro benessere con una vasta offerta di trattamenti.  Il Ristorante à la carte  guidato dal giovane executive chef, Ivan Justa, propone una vasta scelta di piatti che si ispirano alla cucina istriana, sia di mare che di terra,  con ingredienti locali come il bue istriano, Boškarin,  gli asparagi selvatici istriani e lo zafferano d’Istria  coltivato a Santa Domenica di Albona, un altopiano carsico tra il mare e il Monte Maggiore,  tartufi e delizie del mare  abbinati ad interessanti vini locali.

Per i turista buongustaio l’istria offre diversi percorsi tematici. La strada del vino del Buiese attraversa una zona a vocazione agricola con l’insolita commistione di terra rossa rubino intenso e nella parte interna la terra grigia, grassa e argillosa tra  vitigni autoctoni Malvasia, Terrano e Moscato di Momiano sebbene  non manchino le varietà internazionali come il Merlot, il Cabernet sauvignon o lo Chardonnay.   Numerose le cantine da visitare, una tra le tante, quella di Moreno Degrassi, pioniere dei vini istriani, ubicata a Salvore nella parte più a nord della penisola, vicino a Buije. Specialista in  vini rossi, nella sua cantina non mancano nemmeno i vini bianchi, qualità per le quali ha ottenuto numerosi riconoscimenti anche dalle guide internazionali. Superbo il suo Terrano Terre Rosse 2008.

Sulla strada che da Umago porta a Punta Salvore si trova il Ristorante da Toni, specializzato in  pesce locale e del Quarnero,  fondato da Paolo Paoletić e condotto oggi dal figlio  Ivan. La cucina di Paolo è semplice, basata su ingredienti stagionali per esaltare i contrasti ed i sapori veri degli ingredienti.  La sua esperienza e la  competenza di gran conoscitore dell’olio extravergine di oliva è raccolta nel libro "La mia cucina di pesce", dove per ogni ricetta viene suggerito non l’abbinamento ad un vino, ma ad un olio d’oliva.  I suoi scampi al tartufi ed il cocktail di scampi crudi con uovo in camicia ed asparagi selvatici sono stati un’esperienza entusiasmante.

L’Istria è la regione più settentrionale nella quale viene coltivato l’olivo, la cui coltivazione ha origine antichissime, risalenti addirittura alla colonizzazione dell’Impero Romano. Dopo l’abbandono subito nel secolo scorso, oggi si registra un’inversione di tendenza: nuovi reimpianti e la nascita di piccole aziende come quella che si trova nella verde villaggio Ipši nel comune di Portole. Gli oli extravergini d’oliva Ipša sono prodotti dalle varieta biancheria istriana, frantoio, leccino, buga e carbona, raccolte manualmente e al giusto grado di maturazione, quindi spremute a freddo lo stesso giorno e conservati sotto terra, in una secolare cantina in pietra dentro a modernissimi contenitori di inox collegati ad azoto per salvaguardarne l’eccellente qualità e la freschezza.

L’istria viene considerata una delle regioni  con la maggiore produzione di tartufi, circa 10 tonnellate in media all’anno di tartufo bianco e tre di tartufo nero raccolto quando finisce la raccolta di quello bianco, da gennaio fino a marzo . Capitale è Levade, nella fertile valle del Quieto, importante centro agricolo tra Montona e Santo Stefano Terme, raccordo dell'acquedotto di Pinguente e, nel passato, una delle stazioni della  "Parenzana", la ferrovia a scartamento ridotto che collegava Parenzo a Trieste. Proprio qui nel 2009 è stato trovato  il più grande tartufo al mondo: dal peso di 1.310 grammi il magnifico esemplare è stato chiamato "Millennium" ed è entrato nel Guinness dei primati. Giancarlo Zigante, il suo scopritore,  l’omonimo ristorante, a cui è stato assegnato il marchio di qualità Pravi tartuf - Tartufo vero. Il tubero bianco o nero è alla base di ogni proposta dal pane al tartufo, fatto in casa,  al dolce, un indimenticabile gelato al tartufo. Zigante è anche un negozio specializzato per la vendita, a seconda della stagione, di tartufi freschi sia bianchi che neri e prodotti aromatizzati al tartufo, come olio d’oliva, funghi e formaggio pecorino, marmellate e salse.

Ritornando a Parenzo si può proseguire la serata al Ristorante  Sa Nicola, in posizione splendida sul mare. Elegante, cortesia e professionalita’ del personale e del titolare con una cucina superlativa di pesce, freschissimo.

E per un dopo cena, viziatevi con un drink  sulla terrazza del  Cafè del Mar del Grand Hotel Palazzo.

 

Indirizzi dei luoghi consigliati:

Grand Hotel Palazzo, Obala Marsala Tita 24, 52440 Parenzo, Tel. +385 52 858800 www. hotel-palazzo.hr  email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Azienda vinicola Moreno Degrassi, Podrumarska 3, Savudrija, Tel: 052 759 250 e-mail: info@degrassi.hr

Olio d’oliva Ipša d.o.o.  Ipši 10, 52427 Livade,  T/F +385 (0)52 66 40 10 www.ipsa-maslinovaulja.hr/it/  e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Restaurant Zigante, Levade 7, 52427 Livade Tel. +385 52 664 302 www.zigantetartufi.com

Ristorante Toni, Zambratija, Siparska 8,  52475 Salvore, Tel/Fax: +385 52  75957 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sv. Nikola, Obala M. Tita 23, Parenzo,  T. +385 (0)52 423018,        e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.svnikola.com

 

 

Dopo tanti anni di osservazioni, di critiche e di intense partecipazioni “sul campo”, il collega Carlo Ravanello ha deciso di esporsi in prima persona e, ricorrendo agli studi fatti ma, soprattutto, mettendo a frutto le esperienze altrui, ha iniziato una piccola attività agricola in terra di Sicilia dove ha acquistato una piccola Tenuta sulle pendici settentrionali del’Etna, con vista sull’imponente Montagna ma anche sul mare di Taormina.

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