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Reportage
Castelli di Jesi e Verdicchio di Matelica: la personalitą non č acqua
E’ consuetudine definire cugini, più che fratelli gemelli, il Verdicchio di Matelica e quello dei Castelli di Jesi, per ragioni di diversità pedo-climatica ma anche clonale: il clone CSV-AP VE 2, chiamato anche “matelicese”, è quello maggiormente impiegato in questa zona, ed è ben riconoscibile il grappolo semiserrato.
In primo piano
Bologna prende la Cina per la gola
I Ristoranti Cantina Bentivoglio e Polpette e Crescentine celebrano la cucina bolognese a Shanghai dall’8 al 13 Settembre 2010, esempi dell’ enogastronomia bolognese, celebrano il proprio radicamento territoriale proponendo a Shanghai, in contemporanea alla World Expo di Shanghai dall’8 al 13 Settembre 2010.
Recioto della Valpolicella CLASSICO DOC
Uvaggio: Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara
Kilogrammi d’uva: 2 kg/vigna
Appassimento: la selezione delle uve migliori avviene ancora manualmente e, rispettando la tradizione, si usano ancora cassette e graticci di legno. Le uve sono lasciate ad appassire fino a gennaio/febbraio in locali asciutti e ben aerati con controllo periodico dello stato di sanità delle uve. La pigiatura avviene, a seconda delle annate, a fine gennaio o inizio febbraio.
Vinificazione: la fermentazione avviene in contenitori di acciaio seguendo il metodo naturale in un locale dedicato con temperatura controllata. Viene eseguita più volte nel giorno la rottura del cappello per circa 40 giorni.
Gradazione alcolica: 13%Vol.
Esame organolettico: di colore rosso granato carico, con profumi di notevole finezza. Al naso marmellatato e spiritato con un'ottima complessità. Fondo molto aperto e persistente. In bocca molto equilibrato, sentori difrutta matura, amarena; bocca di notevole eleganza subito calda e avvolgente, con frutto maturo e allo stesso tempo rinfrescante. Notevole lunghezza e persistenza.
Abbinamenti: vino da dessert.
Temperatura di servizio: tra i 16 e i 18°C


