Reportage

Castelli di Jesi e Verdicchio di Matelica: la personalitą non č acqua

E’ consuetudine definire cugini, più che fratelli gemelli, il Verdicchio di Matelica e quello dei Castelli di Jesi, per ragioni di diversità pedo-climatica ma anche clonale: il clone CSV-AP VE 2, chiamato anche “matelicese”, è quello maggiormente impiegato in questa zona, ed è ben riconoscibile il grappolo semiserrato.

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27/07/09

Questione di tappo!

Postato da Francesco Turri on

Il binomio fra vino di qualità e tappo di sughero è indissolubile, per questo resiste agli attacchi delle chiusure alternative. I cosiddetti screw cap (tappi vite) sono da lasciare al Nuovo Mondo.

 

Cresce il peso delle chiusure alternative, tanto che gli esperti ritengono per il 2012, la svolta a livello mondiale: i tappi alternativi sorpasseranno quello in sughero negli utilizzi degli imbottigliatori vinicoli.


La colpa è degli americani che hanno annunciato al mondo intero che il tappo a vite risulta il migliore sistema di chiusura per la sua limitatissima permeazione di ossigeno, rispetto alle altre chiusure.


Per fortuna, i sistemi di tappatura naturali stanno resistendo all´offensiva dei nuovi prodotti lanciati sul mercato internazionale. Ma per quanto tempo ancora?


Il miraggio dei maggiori profitti con le chiusure alternative, rischia di conquistare anche i produttori più irriducibili. Il tappo è un componente molto importante per il vino in bottiglia e dovrebbe essere di qualità proporzionale a quella del prodotto.


La chiusura gioca un ruolo fondamentale per preservare le sensazioni che il vino offre nel tempo. Il vino che sa di tappo è un’amara sorpresa e la più decisa accusa dei detrattori del sughero.


Ma l’origine del difetto di tappo può essere ricercato in altre cause che non nella cattiva qualità del sughero?

Il legno di botti e barriques mal stagionato; la contaminazione del vino nelle varie manipolazioni di cantina; la non perfetta pulizia delle tubature e delle pompe di travaso.


Queste e tante altre possono essere le ragioni riconducibili al gusto di tappo del vino. Scegliere il tappo di sughero non è solo un modo romantico per eternare il rito, fatto dai suoi gesti solenni, che da sempre accompagna il buon bere.


E’ anche una scelta ambientale! Significa salvare dalla deforestazione le querce da sughero, perché la loro esistenza è legata al mercato dei tappi e al loro valore economico.


La campagna per la salvezza di uno degli ecosistemi più ricchi del pianeta, in grado di garantire la sopravvivenza di 135 specie di piante, 24 di rettili e anfibi, 160 di uccelli e 37 di mammiferi, è stata lanciata in Italia da Amorim Cork, azienda portoghese leader mondiale nella produzione di tappi in sughero.


L’intento è quello di sollevare l’attenzione sui danni all’ambiente, anche in termini di inquinamento e desertificazione ambientale e sociale, che potrebbero essere provocati dal disboscamento dei sughereti, a seguito di una minor richiesta di tappi per vino in sughero, dovuta al maggior utilizzo di chiusure alternative (sintetiche e a vite in alluminio). A produttori e consumatori l’ultima parola sulla scelta dei tappi!


                                                               Piero Rotolo

                                p.rotolo@oliovinopeperoncino




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